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Madonna e il sogno impossibile dell’eterna giovinezza

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Il successo dell’esibizione a Times Square non nasconde le difficoltà della (ex) regina del pop. Che cerca nevroticamente nuovo pubblico ma non riesce più a reinventare se stessa
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Un velo sulla testa, un abito molto corto, calze a rete, tacco molto alto. Colori tra fucsia e viola, come in Confession on a dance floor. Cambia il mondo, nel bene e nel male (soprattutto nel male), Madonna no. Alla soglia dei 68 anni, che compirà ad agosto, insegue il fascino dei dance club più lussuriosi e torbidi, riprendendo il filo del disco pubblicato nel 2005. Ad aprile ha pubblicato il singolo I feel so free, seguito da Bring your love, presentato al Festival di Coachella in un duetto super glamour con Sabrina Carpenter. Poi è arrivato Confession II – The film, dodici minuti di immagini realizzate da David Toro e Solomon Chase (Torso) disponibili su YouTube che rimandano all’immaginario del clubbing più lascivo alternate a spezzoni urbani sempre al limite della sfilata di moda. Ci sono tanti ospiti come Kate Moss, Benedict Cumberbatch, Julia Garner, la figlia di Madonna Lourdes Leon e la stessa Carpenter, con accenni a una serie di pezzi che faranno parte del nuovo disco. Fin…

Un velo sulla testa, un abito molto corto, calze a rete, tacco molto alto. Colori tra fucsia e viola, come in Confession on a dance floor. Cambia il mondo, nel bene e nel male (soprattutto nel male), Madonna no. Alla soglia dei 68 anni, che compirà ad agosto, insegue il fascino dei dance club più lussuriosi e torbidi, riprendendo il filo del disco pubblicato nel 2005. Ad aprile ha pubblicato il singolo I feel so free, seguito da Bring your love, presentato al Festival di Coachella in un duetto super glamour con Sabrina Carpenter. Poi è arrivato Confession II – The film, dodici minuti di immagini realizzate da David Toro e Solomon Chase (Torso) disponibili su YouTube che rimandano all’immaginario del clubbing più lascivo alternate a spezzoni urbani sempre al limite della sfilata di moda. Ci sono tanti ospiti come Kate Moss, Benedict Cumberbatch, Julia Garner, la figlia di Madonna Lourdes Leon e la stessa Carpenter, con accenni a una serie di pezzi che faranno parte del nuovo disco. Fin qui la cronaca.

La sostanza è quella di un’artista che sembra non riuscire a far pace col tempo. Continua a circondarsi di artisti e produttori di grido, ma il messaggio sembra inchiodato a un’estetica superata dal tempo: quelle visioni paiono recuperate da un immaginario logoro, consumato dalle spinte di una contemporaneità che fagocita a tempi record qualsiasi molecola di creatività. Come diceva Kafka, “l’eterna giovinezza è impossibile. Anche se non ci fossero altri impedimenti, l’osservazione di se stessi la renderebbe impossibile”.

(agf)

Dopo aver inseguito affannosamente le sue possibili eredi, da Lady Gaga alla new entry Carpenter, Madonna oggi arranca alla ricerca di una se stessa difficile da ritrovare nei suoi armadi. Il minifilm è un’esplorazione morbosa di luoghi comuni che ormai fanno un po’ sorridere. Sembra un fax ai tempi di WhatsApp. Al contrario di altri colleghi che ormai puntano tutto sul live, Madonna cerca ancora di recuperare una creatività da trasportare in un disco: un tentativo encomiabile, perché questo sarebbe il dovere di un’artista. Il problema sta nella gabbia da cui non sembra uscire, in quell’immagine da femme fatale che fatica a mantenersi in equilibrio, a surfare sui tempi che cambiano senza finire fradicia e col trucco che cola.

Il nuovo album Confession on a dancefloor: Part II arriverà il 3 luglio e da quello che si intuisce dal minifilm il clima sarà lo stesso del primo volume. Che però risale a più di vent’anni fa. Poi certo, quando si è esibita a sorpresa a Times Square si è scatenato il delirio, sui social è tutto un friccicore e la sua foto in viola e rosa ha ottenuto una serie gigantesca di like. Però l’eterna giovinezza c’entra poco. Continuare a ballare non è un peccato, ma guardarsi nevroticamente intorno cercando di intercettare il pubblico più giovane comporta più rischi che certezze perché la concorrenza è fortissima e agguerrita.

(agf)

Da lei, in qualche modo, hanno preso in tante, da Doja Cat a Addison Rae, con tutte le dovute differenze. Clubbing altamente sessualizzato che necessita di una massiccia dose di credibilità. Quello su cui Madonna continua a sentirsi a casa, o almeno così dichiara: "Qui sulla pista da ballo, mi sento così libera", canta. Forse è proprio questo il problema per una che aspira all’eterna giovinezza.

(agf)

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