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Nek: “Una canzone può aiutare la scienza più di mille parole”

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Trent’anni di carriera, è tra i conduttori di “Vita!”, evento per la Giornata contro droga e dipendenze. “La popolarità è aiutare chi ha più problemi di me”
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Believe in yourself, in a life full of health: “Credi in te stesso e in una vita piena di salute” è lo slogan che accompagna l’evento Vita! Il concerto, in programma il 22 giugno al Circo Massimo di Roma che verrà trasmesso su Rai 1 e in Eurovisione. Un evento organizzato in occasione della Giornata mondiale contro la droga e le dipendenze, che vedrà cantanti e scienziati affiancati per lanciare un messaggio ai più giovani. Sul palco si esibiranno Andrea Bocelli, Annalisa, Gianni Morandi, Biagio Antonacci, Emma, Antonello Venditti, Alessandra Amoroso, Gigi D’Alessio, Riccardo Cocciante e Il Volo, accompagnati dalla Nuova Orchestra Sinfonietta diretta dal Maestro Leonardo De Amicis. Alla serata prenderanno parte anche i premi Nobel Thomas Sudhöf e Gregg Semenza, che lanceranno un messaggio alle giovani generazioni per esortarle a credere in sé stesse e nella vita, senza rifugiarsi nello sbando e nello sballo. Ospiti della serata Lorella Cuccarini e Raoul Bova, mentre la conduzione è af…

Believe in yourself, in a life full of health: “Credi in te stesso e in una vita piena di salute” è lo slogan che accompagna l’evento Vita! Il concerto, in programma il 22 giugno al Circo Massimo di Roma che verrà trasmesso su Rai 1 e in Eurovisione. Un evento organizzato in occasione della Giornata mondiale contro la droga e le dipendenze, che vedrà cantanti e scienziati affiancati per lanciare un messaggio ai più giovani. Sul palco si esibiranno Andrea Bocelli, Annalisa, Gianni Morandi, Biagio Antonacci, Emma, Antonello Venditti, Alessandra Amoroso, Gigi D’Alessio, Riccardo Cocciante e Il Volo, accompagnati dalla Nuova Orchestra Sinfonietta diretta dal Maestro Leonardo De Amicis. Alla serata prenderanno parte anche i premi Nobel Thomas Sudhöf e Gregg Semenza, che lanceranno un messaggio alle giovani generazioni per esortarle a credere in sé stesse e nella vita, senza rifugiarsi nello sbando e nello sballo. Ospiti della serata Lorella Cuccarini e Raoul Bova, mentre la conduzione è affidata a Giorgia Cardinaletti e a Nek.

Nek, non succede spesso che musica e scienza parlino dallo stesso palco.

«È un connubio molto interessante. Sono componenti importanti in un momento complicato. Cercheremo tutti di non essere petulanti ma diretti, per far parlare la musica. Una canzone si spiega meglio di mille parole».

Oggi ci sono grossi problemi di dipendenze, anche oltre le droghe. C’è qualche motivo particolare che la rende così partecipe a questa tematica?

«Io sono un papà, osservo silenziosamente mia figlia che ha 16 anni e che è fortemente dipendente dal suo cellulare. Quello schermo ti porta a non vivere la vita, a essere spettatrice e non protagonista. I ragazzi lasciano passare la vita attraverso uno schermo, non si prendono responsabilità. Quando sbagliano, l’errore è vissuto in modo drammatico, senza speranza, e invece l’errore è un passaggio che può portare a condizione diversi. Speriamo che il messaggio arrivi a più ragazzi possibile».

Lei è sempre stato in prima fila in occasione di eventi benefici. Pensa sia importante la partecipazione degli artisti in queste occasioni?

«Quando posso farlo percepisco un piacere che non è quello del primo in classifica o della semplice approvazione. Forse è la gioia di poter usare nel modo migliore la popolarità e vedere un sorriso nelle persone che hanno più problemi di me».

Lei è protagonista di un programma molto fortunato, “Dalla strada al palco”. La televisione che ruolo può avere nell’aiutare le nuove generazioni di artisti?

«La tv fa quello che può, è un misto di apparenza e di sostanza. Dipende da quanto la prima vince sulla seconda. Io prendo esempio da Gianni Morandi, Massimo Ranieri, artisti che mi hanno insegnato che bisogna impegnarsi per poter raggiungere risultati. Spero che la tv possa essere rappresentata da tutti quelli che hanno studiato e studiano ancora, insistono, restano coerenti con quello che si è».

Ha lavorato con tanti colleghi, ma forse il suo amico speciale è Francesco Renga. Com’è nata questa amicizia?

«È nata sul palco quando andammo in tour con Max Pezzali. Lì ci siamo resi conto di quanto avessimo in comune, dalla passione per Fantozzi alla musica e al piacere di stare con le famiglie. Ci siamo ritrovati spesso, abbiamo fatto un disco e un tour insieme, è un legame indissolubile. Adesso, quando ci vediamo, io gli porto i prodotti del mio orto e lui cucina».

23/07/2021 Roma. Auditorium Parco della Musica, Cavea. Nella foto Nek Filippo Neviani nel concerto Live Acustico 2021 

Quanto è cambiato Nek da “Laura non c’è” a oggi?

«Tanto. Ma fa parte del gioco della vita, forse qualche difetto è peggiorato, ma oggi amo la condivisione. Mi godo molto il paesaggio intorno a me. In televisione e nella musica non si finisce mai di imparare, condivido queste esperienze con tante persone e questo mi aiuta a crescere. E riesco a gestire il mio tempo, che per me è la ricchezza più grande che c’è».

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