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La trascinante ossessione di Jack White

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Il 10 luglio esce il nuovo album “Frozen Charlotte”
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Proprio un’altra unità di misura. Se tutti puntano a stadi, grandeur pirotecnica, brani da riproducibilità social, Jack White non ha scaletta né proiezioni e pesca a piacere, senza compiacere, dal suo repertorio (White Stripes, Raconteurs, solista), compresi brani da Frozen Charlotte che esce il 10 luglio. Sul palco del Festival La Prima Estate trascina con la sua ossessione: la chitarra, sempre un po’ scordata, perché le note se le va a conquistare in una lotta. La fa strillare, impenna, distorce, trasforma in canto anche i parlati. Non è quello che fa, è come lo fa: lo spirito blues, l’attitudine punk-rock. Assoli, singhiozzi, groove d’intesa con la band (formidabile il batterista Patrick Keeler) per ottanta minuti che mandano in tilt i potenziometri. White maneggia e ricrea, nel doppio ruolo di custode della tradizione e inventore: ecco come il passato può essere originale. Sembra un personaggio di Tim Burton, che ha Robert Johnson, Iggy Pop e Led Zeppelin per amici speciali. Chiud…

Proprio un’altra unità di misura. Se tutti puntano a stadi, grandeur pirotecnica, brani da riproducibilità social, Jack White non ha scaletta né proiezioni e pesca a piacere, senza compiacere, dal suo repertorio (White Stripes, Raconteurs, solista), compresi brani da Frozen Charlotte che esce il 10 luglio. Sul palco del Festival La Prima Estate trascina con la sua ossessione: la chitarra, sempre un po’ scordata, perché le note se le va a conquistare in una lotta. La fa strillare, impenna, distorce, trasforma in canto anche i parlati. Non è quello che fa, è come lo fa: lo spirito blues, l’attitudine punk-rock. Assoli, singhiozzi, groove d’intesa con la band (formidabile il batterista Patrick Keeler) per ottanta minuti che mandano in tilt i potenziometri. White maneggia e ricrea, nel doppio ruolo di custode della tradizione e inventore: ecco come il passato può essere originale. Sembra un personaggio di Tim Burton, che ha Robert Johnson, Iggy Pop e Led Zeppelin per amici speciali. Chiude il riff tellurico di Seven Nation Army, così potente da essere ritornello. Lascia gli amplificatori esausti, e ammutoliti i diecimila che lo aspettano in Italia da venti anni. Stasera bis a Lignano Sabbiadoro. Imperdibile per chi, come lui, considera il rock ‘n’ roll un organismo vivente.

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Jack White

Lido di Camaiore

Voto: quattro stelle e mezzo su cinque

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