Cinque bande per una festa di piazza. Ma anziché il repertorio tipico, marce e fantasie d’opera, stavolta suonano musica del presente. Fresco: autore e direttore Luca Francesconi, tra i maggiori compositori d’oggi. Flusso d’energia sonora che monta sempre più man mano che dalle vie laterali giungono le bande – di Salerno, Sorrento, Maiori, Minori, Fisciano, Montecorvino Rovella. Riunitesi in piazza, la gente le attornia, un po’ stupita per le melodie non orecchiabili. Eppure il magma di fiati e percussioni è trascinante, mentre danno spettacolo anche un mangiafuoco con acrobati e trampolieri.
Così il settantesimo compleanno di Francesconi viene celebrato dal Ravello Festival (che va avanti fino al 5 settembre). Poi sul palcoscenico di Villa Rufolo proteso verso il mare si può ascoltare l’Orfeo di Monteverdi in concerto. Jordi Savall guida i suoi complessi vocali e strumentali catalani. Anzi lascia loro mano libera, dato che l’hanno eseguito chissà quante volte. Forse per questo ne off…
Cinque bande per una festa di piazza. Ma anziché il repertorio tipico, marce e fantasie d’opera, stavolta suonano musica del presente. Fresco: autore e direttore Luca Francesconi, tra i maggiori compositori d’oggi. Flusso d’energia sonora che monta sempre più man mano che dalle vie laterali giungono le bande – di Salerno, Sorrento, Maiori, Minori, Fisciano, Montecorvino Rovella. Riunitesi in piazza, la gente le attornia, un po’ stupita per le melodie non orecchiabili. Eppure il magma di fiati e percussioni è trascinante, mentre danno spettacolo anche un mangiafuoco con acrobati e trampolieri.
Così il settantesimo compleanno di Francesconi viene celebrato dal Ravello Festival (che va avanti fino al 5 settembre). Poi sul palcoscenico di Villa Rufolo proteso verso il mare si può ascoltare l’Orfeo di Monteverdi in concerto. Jordi Savall guida i suoi complessi vocali e strumentali catalani. Anzi lascia loro mano libera, dato che l’hanno eseguito chissà quante volte. Forse per questo ne offrono una lettura abitudinaria (in un bianco e nero da complesso barocco d’antan) che avanza fiduciosa con il pilota automatico attraverso qualche smagliatura tra il coro. Comunque Mario Borgioni è un Orfeo sicuro e Salvo Vitale gli è degno antagonista nelle parti ‘dark’ di Caronte e Plutone. Un lusso, per la Messaggera, valersi di una ricamatrice di parole quale Sara Mingardo.
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Francesconi – Monteverdi
Ravello Festival
Voto: tre stelle su cinque