Chi sono i Tamango e perché tanta gente parla di loro? Cominciamo dall’inizio: il progetto artistico (amano definirsi così) è partito da una scuola di Chieri, dintorni di Torino: tre compagni di classe che sognano musica e che negli anni mettono insieme un ensemble che oggi può arrivare a 42 membri, ma non c’è alcuna regola fissa, nemmeno per ciò che riguarda il numero dei partecipanti. Perché lo schema prevede che non ci sia alcuno schema, nella musica come nelle performance live.
Che musica fanno i Tamango? Dipende. In questo spazio di libera creatività che hanno messo in piedi c’è spazio per l’indie, lo spirito punk, il jazz, il cantautorato e poi ognuno può riempire le caselle a suo piacimento, tanto da dentro quell’urna può uscire qualsiasi numeretto. Si definiscono “bambini della rivoluzione” e provocano divertendosi (in Una casa in campagna, per dire, esordiscono con “Ho messo una bomba in campagna”). In Claudio Bisio si disperano al pensiero di poter perdere i capelli, mentre in Matador annunciano che assalteranno il Parlamento.
E qui passiamo alla seconda domanda: perché si parla tanto di loro? Probabilmente perché sono gioiosamente lontani dalla narrazione musicale che ci circonda. Sono fieramente indipendenti in tutti gli aspetti della loro attività. Compresa l’organizzazione della “rampallonate”, come chiamano i loro live, dove il prezzo massimo per l’ingresso è 15 euro. Sono una scossa antisistema, un venticello di idee alternative in una foresta di conformismo.
T’amango è il loro primo album e, come è normale che sia quando si mescolano tanti ingredienti, il sapore può risultare un po’ indefinito. In questa scatola con cento colori ci sono addirittura citazioni dei Queen (Sono gay) e un po’ di slogan, tanto da far sospettare, a momenti, che si tratti più di un concetto teatrale che non strettamente musicale. L’effetto live è dirompente, a condizione di accettare questo gioco fatto più di istintiva energia che di ragionamenti e speculazioni. Un tempo si sarebbe parlato di una festa mobile, di una emotiva rappresentazione di quel senso di libertà di cui si avverte tanto l’assenza.
Il disco
t’amango
Voto: 3/5