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Il rapper Macklemore grida “Free Palestine”: fatto fuori dal tour di Ed Sheeran.

Il rapper Macklemore, nome d'arte di Benjamin Hammond Haggerty, 43 anni 
Un intervento sul genocidio di Gaza dal palco del MetLife Stadium costa caro all’artista: l’organizzazione lo esclude dalle restanti tappe del tour della popstar. “Non sono io la vittima ma tutti quei bambini uccisi”. Sheeran: “Decisione dei promoter”
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"Parlerò a cuore aperto e condividerò la verità. Ed Sheeran e il suo team hanno deciso di escludermi dal tour The Loop”. Inizia così un lungo post con il quale il rapper Macklemore commenta la sua esclusione dalle prossime date americane del “Loop tour” di Ed Sheeran. L’artista ha fatto parlare di sé per aver pronunciato la frase “Free Palestine” sul palco del MetLife Stadium nel New Jersey.

"Una delle ragioni principali per cui ho voluto fare questo tour è stata quella di poter salire su stadi come questo e pronunciare due parole che mi stanno molto a cuore: 'Palestina libera'. Voglio che queste parole siano forti e chiare, in modo che le persone, da Gaza fino alla Cisgiordania occupata, sappiano che non ci siamo dimenticati di loro", aveva detto dal palco, prima di eseguire Hind's Hall, accompagnato da immagini della distruzione a Gaza. Il brano è dedicato ai manifestanti filopalestinesi che occuparono un edificio della Columbia University dopo l'uccisione di Hind Rajab, la ragazzina alla quale è stato dedicato il film La voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania.

Il rapper Macklemore dal palco di Ed Sheeran: "Palestina libera, opporsi al genocidio non è critica agli ebrei"

La presa di posizione del rapper ha spinto l'Israeli American Council a lanciare una petizione per chiedere l'esclusione dell'artista dal tour sostenendo che quello di Sheeran "sarebbe dovuto essere un concerto, non è un comizio politico o una protesta". Secondo l'organizzazione, "il punto non è se Macklemore abbia il diritto di esprimere opinioni politiche, ma su dove vada tracciato il confine quando un artista utilizza una piattaforma globale per veicolare un'agenda politica di parte". Messina Touring Group, promotore delle date statunitensi del Loop Tour, ha confermato la decisione in una nota affidata a Rolling Stone: "In qualità di promotori dei concerti del Loop Tour di Ed Sheeran negli Stati Uniti, siamo stati informati dalle venue delle prossime date che non permetteranno lo svolgimento di un concerto con Macklemore in scaletta, il che comporterebbe la cancellazione del tour e avrebbe un impatto su centinaia di migliaia di fan. Dopo aver discusso con le parti interessate, Macklemore non si esibirà nelle restanti date di supporto".

Ed Sheeran durante un concerto (agf)

A stretto giro, la replica del rapper. “Ed Sheeran e il suo team hanno deciso di escludermi dal tour, ma prima di entrare nel dettaglio, voglio dire una cosa che dovrebbe essere ovvia. In questo momento credo che sia importante. Io non sono una vittima. Ed Sheeran non è una vittima. Pink (criticata per aver ripostato il suo post, ndr) non è una vittima. Abbiamo carriere, soldi, opportunità, sicurezza e un pubblico in tutto il mondo. Qualunque conseguenza ognuno di noi debba affrontare per quello che dice, possiamo sempre tornare a casa dalle nostre famiglie". "Le vittime – si legge ancora nel post – sono i palestinesi. Gli uomini, le donne e i bambini che sono stati uccisi, affamati, sfollati e costretti a vivere in mezzo a una violenza inimmaginabile. Più di 20.000 bambini sono stati uccisi solo a Gaza. Le persone vengono uccise oggi e verranno uccise anche domani. Voglio assicurarmi che, mentre racconto questa storia, non perdiamo mai di vista questo aspetto".

"Ed - conclude Macklemore - si trovava in una situazione davvero difficile. Lo sapeva. La sua tipica posizione apolitica veniva messa in discussione come mai prima d'ora. Mi disse che le parole 'Palestina libera' e l'immagine della bandiera palestinese offendevano molte delle persone con cui parlava. Gli risposi che se quelle parole erano più offensive delle decine di migliaia di bambini palestinesi uccisi da Israele, allora c'era una profonda discrepanza tra la posizione di quelle persone e la mia. Ma lui non riusciva a superare la sua dichiarazione pubblica 'non prendo posizione'. E capisco perché la gente non lo faccia. Prendere posizione può costare caro. Soldi, contratti pubblicitari, sponsorizzazioni, festival, spettacoli privati, relazioni e accesso. Io ho perso tutte queste cose. Ma non esiste una posizione neutrale tra l'oppressore e l'oppresso. Quando una parte ha le bombe e un sostegno finanziario e militare illimitato da parte dell'America, rifiutarsi di schierarsi non ti lascia nel mezzo".

La replica di Ed Sheeran: “Decisione dei promoter”

Sheeran è intervenuto sulla polemica spiegando la sua posizione: “Sono sconvolto dal conflitto tra Israele e Palestina”, si legge nella sua dichiarazione. “La sofferenza e il dolore causati da entrambe le parti rappresentano una tragedia umana. Ci sono troppe guerre nel mondo che provocano dolori incommensurabili; nessuna di esse dovrebbe essere tollerata. L'anno scorso Macklemore ha chiesto di unirsi al mio tour e ho accettato, perché lo rispetto come artista. Come accade per tutti gli artisti che aprono i miei concerti, lascio che scelgano autonomamente la scaletta da eseguire”.

"Dopo le esibizioni di Macklemore durante le mie date in New Jersey – prosegue Sheeran – le sedi dei concerti successivi hanno comunicato che avrebbero cancellato gli spettacoli se lui avesse continuato a esibirsi come artista di supporto. Mi è stato riferito che tale posizione dipendeva dal modo in cui Macklemore aveva veicolato parte del suo messaggio durante l'esibizione, piuttosto che dall'intero contenuto di quanto detto. Per tutta la settimana ho discusso a lungo con i responsabili delle sedi per cercare di costruire un ponte. Tra loro c'era anche Robert Kraft. Ho partecipato inoltre a colloqui diretti con i promoter e con attivisti di entrambe le parti per tentare di trovare una soluzione condivisa, ma la decisione finale è spettata alle sedi e ai promoter. L'esclusione di Macklemore dal tour è stata una decisione del promoter, non mia. Il contratto di Macklemore per il tour era stipulato con il promoter, non con me”.

“Non deluderei mai i fan che hanno organizzato la loro partecipazione, né abbandonerei la squadra del tour, gli altri artisti di supporto e i musicisti che contano su di me per il lavoro e per il proprio sostentamento – ha aggiunto Sheeran - “Ho sempre usato la mia visibilità e la mia musica per unire persone di ogni provenienza e cultura, e questo non cambierà mai. Chi ha assistito a un mio concerto sa che si tratta di eventi all'insegna dell'unità, della gioia, della spensieratezza e dell'amore; luoghi in cui tutti possono sentirsi i benvenuti. Non sono complice. Ho le mie opinioni personali su questo conflitto devastante. Il fatto che io scelga di non parlarne pubblicamente non significa che non ne abbia, né che la questione non mi stia a cuore. E non significa nemmeno che io non sostenga delle cause a modo mio, personalmente”.

"C’è un motivo per cui non uso la mia piattaforma professionale per la politica: il mio pubblico include giovani, spesso bambini, provenienti da ogni contesto. Chi viene ai miei concerti non si aspetta un dibattito politico. Rispetto la determinazione di Macklemore nel farsi avanti e sostenere a gran voce ciò in cui crede. Tuttavia, esistono modi diversi per raggiungere lo stesso obiettivo: la pace. Scelgo di usare la mia fama e la mia piattaforma per offrire un luogo sicuro e accogliente, per mantenere un atteggiamento diplomatico e tenere aperto il dialogo, anziché chiuderlo. Se ci concentriamo solo su chi urla più forte, nulla cambierà mai. Esistono approcci diversi per farsi promotori del cambiamento. Ho trascorso questa settimana cercando di costruire ponti e trovare una soluzione, ma purtroppo non ci sono riuscito. So chi sono, sia come persona che come artista, e chi conosce il mio cuore ne conosce anche i valori”

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