Martha Argerich è un generoso vulcano di musica. Detesta la solitudine sul palcoscenico, perciò tiene sempre concerti in compagnia radunando attorno a sé amici di vecchia data, nuove leve di cui si fa patrocinatrice e familiari (come la figlia Lyda Chen, viola, e il nipote adolescente David Chen, pianista da tener d’occhio). Se scova un talento, Martha regala al pubblico l’opportunità di ascoltarlo. Una delle occasioni è il festival che ad Amburgo ruota attorno a lei. Dall’edizione del 2022 l’etichetta Avanti Classic ha ricavato cinque cd che mettono insieme musicisti di età e provenienze diverse, tutti vidimati da Argerich — e tutti ugualmente prodighi di espansività espressiva e sensibilità poetica. Come i pianisti Sergio Tiempo, Szymon Nehring, la nostra Leonora Armellini e lo strepitoso Edgar Moreau, violoncello.
Chopin è il compositore più presente e i coniugi Schumann seguono. Tra Beethoven, Schubert, Rachmaninov…
Martha Argerich è un generoso vulcano di musica. Detesta la solitudine sul palcoscenico, perciò tiene sempre concerti in compagnia radunando attorno a sé amici di vecchia data, nuove leve di cui si fa patrocinatrice e familiari (come la figlia Lyda Chen, viola, e il nipote adolescente David Chen, pianista da tener d’occhio). Se scova un talento, Martha regala al pubblico l’opportunità di ascoltarlo. Una delle occasioni è il festival che ad Amburgo ruota attorno a lei. Dall’edizione del 2022 l’etichetta Avanti Classic ha ricavato cinque cd che mettono insieme musicisti di età e provenienze diverse, tutti vidimati da Argerich — e tutti ugualmente prodighi di espansività espressiva e sensibilità poetica. Come i pianisti Sergio Tiempo, Szymon Nehring, la nostra Leonora Armellini e lo strepitoso Edgar Moreau, violoncello.
Chopin è il compositore più presente e i coniugi Schumann seguono. Tra Beethoven, Schubert, Rachmaninov, spazio anche a un paio di nomi rari del ’900: il russo Paul Juon e la polacca Grazyna Bacewicz. Il piano di Argerich tiene banco con letture bellissime, colme di intensità. Con il baritono Michael Volle contempla la mutevolezza di stati d’animo effigiati nella Dichterliebe schumanniana, e grazie all’intesa con il violoncellista Misha Maisky la Sonata di Chopin, l’op. 5 n. 2 di Beethoven e il Quintetto op. 44 di Schumann respirano a pieni polmoni.
Rendez-vous with Martha Argerich vol. 4
Martha Argerich
Voto: quattro stelle su cinque