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Nasce GATE Movies. Il canale di MYmovies ONE dedicato a meditazione e cinematografia buddhista

Nasce GATE Movies. Il canale di MYmovies ONE dedicato a meditazione e cinematografia buddhista

La programmazione è a cura di GATE, magazine culturale dell’Unione Buddhista Italiana.

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GATE Movies è il canale di MYmovies ONE dedicato a film e meditazione, tra cinematografia buddhista e visioni contemplative, a cura di GATE, magazine culturale dell’Unione Buddhista Italiana.

La meditazione condivide con il cinema l’esercizio dello sguardo e la pratica della visione: richiede una disponibilità a sostare, lasciar emergere ciò che accade, riconoscere e focalizzare. Ci sono film capaci di creare le condizioni perché qualcosa di essenziale si mostri con maggior chiarezza delineandosi nel tempo. Opere che invitano a sintonizzare l’attenzione su un registro più fine, restituiscono spessore al tempo e rendono percepibili connessioni e relazioni che sfuggono alla distrazione quotidiana.

GATE Movies propone film che condividono questa qualità dello sguardo. Alcuni raccontano direttamente il buddhismo, altri non lo nominano mai ma ne interpretano le domande, la sensibilità, i valori. Una scelta ricercata di un cinema che incontra il Dharma facendosi esperienza contemplativa, dove un’inquadratura può rivelare l’interdipendenza, un silenzio può parlare di impermanenza e un volto, un paesaggio o un gesto possono sottrarsi alla funzione narrativa e diventare segni di presenza e consapevolezza.

Sul canale sono già disponibili tre titoli, con nuove uscite in arrivo ogni mese.

Monk with a Camera di Tina Mascara e Guido Santi Non tutti gli incontri con il Dharma avvengono in un monastero. Questo documentario segue il monaco americano Nicholas Vreeland, allievo di Kyabgon Sakya Trizin, che dopo anni di vita monastica torna a impugnare la macchina fotografica per sostenere la comunità tibetana in esilio. Il film mostra come arte, contemplazione e impegno concreto possono nutrirsi a vicenda, incarnando l’idea di una connessione tra pratica spirituale e vita nel mondo. Per questo è il film che apre il percorso di Gate Movies: ci ricorda che la consapevolezza può esprimersi anche nello sguardo che percorre e trasforma la quotidianità del mondo.

Wheel of Time di Werner Herzog Werner Herzog osserva il grande rito del Kalacakra con uno sguardo insieme curioso e rispettoso, seguendo migliaia di praticanti in India e in Tibet. Intriso di dottrina buddhista senza mai essere didascalico, il documentario lascia parlare i gesti, l’attesa, il paesaggio e la devozione collettiva. Uno sguardo sulla dimensione comunitaria della pratica che invita a contemplare il tempo come esperienza vissuta nella consapevolezza condivisa del momento.

C’era una volta in Bhutan di Pawo Choyning Dorji Nel 2006 il Bhutan si prepara a una trasformazione inattesa: l’introduzione della democrazia. Mentre in un piccolo villaggio si organizza una consultazione elettorale di prova, un giovane monaco riceve dal maestro lo spiazzante incarico di procurargli un fucile, e sulla sua strada incrocia un collezionista americano alla ricerca della stessa arma. Con il tono lieve della commedia e della favola, Pawo Choyning Dorji mette in relazione modernizzazione, rituale buddhista e sistemi di valori diversi, interrogandosi sul significato che attribuiamo agli oggetti, alle convenzioni e alle istituzioni. Un film sul cambiamento e sulla capacità di accoglierlo senza perdere di vista ciò che una comunità considera essenziale.

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