Il MedFilm Festival, il festival del cinema del Mediterraneo, per questa edizione 2026 rilancia in modo ancora più convinto l’idea di una manifestazione che sappia abbracciare le sponde e le culture del Grande Mare, cui fanno capo le “rotte culturali” del Mediterraneo, una piattaforma di incontro, conoscenza, scambio e sviluppo industriale per il Cinema.
Il MedFilm si terrà a Roma fino al 15 novembre, ma avrà anche una sala virtuale grazie a MYmovies ONE, con una selezione di titoli tra lungometraggi e cortometraggi, visionabili online. I contenuti saranno disponibile dal 14 al 16 novembre.
Il lungometraggio Al Baraneya di Ashgan El-Hamus, presentato alle Giornate degli Autori di Venezia, ritratto corale, emotivo, umanissimo e al femminile, racconta la possibile vendita del terreno familiare, in un villaggio alle porte del Cairo, che mette in discussione gli equilibri domestici e apre nuove prospettive.
Spazio poi ai cortometraggi, piccole grandi scoperte, del Concorso Internazionale Cortometraggi. In Khufu di Mahmoud Assi, un ragazzo egiziano deve decidere cosa fare della carcassa del cammello da cui dipende la sua famiglia. In Nafron di Daood Alabdulaa, dopo la caduta di Assad, una donna in cerca del fratello scomparso si aggira come un fantasma tra le rovine di Damasco. In To the North di Amer Nasser, un uomo torna nel nord di Gaza durante un cessate il fuoco per rintracciare la sorella e la sua famiglia. On a Quiet Day di Loukia Hadjiyianni segue una madre e una figlia in viaggio in camper a Cipro, tra complicità e questioni irrisolte.
Tra i cortometraggi del Fuori Concorso-Atlante sarà possibile visionare In Flamenco, Carla Simón intreccia immagini d’archivio, coreografie di Rocío Molina e musiche di Niño de Elche, raccontando il flamenco come una tradizione viva e in continua evoluzione. Fahrudin di Alen Drljevic ricostruisce attraverso l’animazione la storia vera di Fahrudin Muminovic, sopravvissuto al massacro di Orahovac durante il genocidio di Srebrenica.