La buona notizia è che ancora è single, ma sarà vero, poi? Non ci saranno un fusto o una fidanzata devota che prepara pancakes e lo aspetta da qualche parte? Se escludiamo l'ultimo spot di cui è protagonista, in cui, in pieno relax, s'intrattiene con una signorina bevendo caffè e sfugge all'assedio delle fan grazie alla complicità di Matt Damon, George Clooney è un furetto. Frequenta le signore in tempo per essere fotografato e sparisce. Breve comunicato dopo due anni, come nel caso di Elisabetta Canalis e Stacey Keibler, e addio.
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Stavolta smentisce le recentissime frequentazioni con tre no. "No, no e no": così l'erede di Cary Grant ha risposto al settimanale americano People, negando i flirt che gli sono stati attribuiti. Lo voci, circolate negli ultimi giorni, riguardavano tre donne molto diverse tra loro: l'ex signora Cruise, Katie Holmes, fotografata a New York mentre abbracciava Clooney; la modella, "ritorno di fiamma" Monika Jakisic (molto improbabile) e l'avvocatessa Amal Alamuddin, bruna fascinosa, legale del fondatore di Wikileaks Julian Assange, con cui ha cenato a Londra. "Tre storie in tre settimane", ha spiegato sorridendo Clooney, "dovrei essere un atleta. Naturalmente non c'è nulla di vero, è tutto fabbricato". Non è un atleta e non importa, George è George, ma il verbo usato è interessante: fabbricare. Chi gestirà mai la fabbrica delle fidanzate?
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Stavolta smentisce le recentissime frequentazioni con tre no. "No, no e no": così l'erede di Cary Grant ha risposto al settimanale americano People, negando i flirt che gli sono stati attribuiti. Lo voci, circolate negli ultimi giorni, riguardavano tre donne molto diverse tra loro: l'ex signora Cruise, Katie Holmes, fotografata a New York mentre abbracciava Clooney; la modella, "ritorno di fiamma" Monika Jakisic (molto improbabile) e l'avvocatessa Amal Alamuddin, bruna fascinosa, legale del fondatore di Wikileaks Julian Assange, con cui ha cenato a Londra. "Tre storie in tre settimane", ha spiegato sorridendo Clooney, "dovrei essere un atleta. Naturalmente non c'è nulla di vero, è tutto fabbricato". Non è un atleta e non importa, George è George, ma il verbo usato è interessante: fabbricare. Chi gestirà mai la fabbrica delle fidanzate?