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Justin Bieber e i suoi fratelli: la "maledizione" delle baby star

Il cantante è l'ultimo degli ex divi precoci finiti sulle cronache per il comportamento sregolato. Come Miley Cyrus, Britney Spears, Lindsay Lohan. Ma le tendenze borderline di ragazzi diventati divi troppo precocemente ha radici lontane: vedi Drew Barrymore, poi redenta, o Macaulay Culkin

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Justin Bieber è stato denunciato per lancio di uova dalla sua abitazione, dove è stata trovata anche della cocaina: l'ultima delle 'bravate', con seguito di vasta eco mediatica, della popstar canadese, 19 anni. Potrebbe essere solo un ulteriore episodio di un immaginario stupidario delle follie da popstar. Ma le giovani stelle nel mondo della musica, del cinema o della televisione che hanno fatto passi falsi sono tante, e allora un minimo di riflessione si impone. La pressione è intollerabile, i fan, gli agenti, i produttori, gli uffici stampa. L'immagine di una celebrità è una questione complessa fatta di scelte difficili anche se si tratta di un taglio di capelli, di un paio di scarpe da indossare, dell'opportunità o meno di partecipare ad uno show. Se poi la celebrity, come la chiamano negli Stati Uniti, è un ragazzino o una ragazzina le cose si complicano ulteriormente.

Accusato più volte di comportamenti violenti nei confronti dei paparazzi e di guida pericolosa per le strade di Los Angeles con la sua Ferrari, Bieber ha sollevato l'ira dei suoi vicini di casa che si lamentano da tempo per i suoi festini notturni che, riferisce la stampa specializzata, sarebbero a base di droghe, alcol a fiumi e musica a volume esagerato. D'altronde è notizia di pochi mesi fa che Bieber abbia deciso di far firmare ai suoi ospiti un contratto che li impegna a non rivelare alla stampa, ma anche sui social network, dettagli delle feste, pena il pagamento di 5 milioni di dollari di multa. In giro per il mondo con i suoi tour Bieber ha fatto parlare di sè coprendo di graffiti i muri degli alberghi dove ha soggiornato in Australia e in Brasile sollevando polemiche.
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Drammatica la storia recente di un'altra giovane promessa canadese, star della serie tv Glee, Cory Montheit. Diventato a 17 anni celebre nel ruolo di Finn Hudson, il batterista e quarterback della squadra di football, Cory non ha saputo superare le sue dipendenze da alcol e droghe. Nonostante vari tentativi di riabilitazione e il fidanzamento con la collega di set Lea Michele, con cui avrebbe dovuto sposarsi nel 2014, Cory è stato trovato morto il luglio scorso a causa di un mix letale di alcol ed eroina.

Uno dei baby talenti più promettenti degli anni 90, Macaulay Culkin, divo a soli dieci anni di Mamma ho perso l'aereo, è finito sulle pagine dei giornali più per colpa dei suoi errori che dei successi cinematografici, che visto lo straordinario esordio, facevano ben sperare. Più volte arrestato per possesso di droghe, dopo le commedie di Chris Columbus ha visto sfumare la sua carriera ridotta a qualche sparuta partecipazione.

La "Principessa del pop", Britney Spears, entrata a soli dieci anni nel mondo della musica e della tv, a 17 è entrata nella storia della musica con il suo primo album Baby One More Time debuttando immediatamente al primo posto della classifica Billboard 200 e inaugurando una carriera straordinaria fatta di dischi d'oro, concerti tutti esauriti, partecipazioni cinematografiche. Parallelamente però finiva sui giornali per i suoi problemi personali: fidanzamenti travagliati (con Justin Timberlake), un matrimonio lampo (55 ore prima dell'annullamento), un altro naufragato con divorzio, lotta per l'affidamento dei figli, lotta con la dipendenza dalle droghe e relativa riabilitazione. Oggi sembra aver ripreso in mano la sua vita ma quello scatto di lei furiosa con la testa rasata mentre brandisce un ombrello resta impressa nella memoria.

Droga, alcol, guida in stato di ebbrezza, detenzione, lavori socialmente utili, violazione dei termini della libertà condizionata. L'elenco dei problemi con la giustizia di Lindsay Lohan, ex stellina Disney e modella a soli tre anni, è più lungo della sua filmografia e ha finito per influenzare anche le sue scelte cinematografiche. Dopo alcune prove in cui Lindsay aveva convinto anche la critica (Mean Girls, Radio America, Bobby) e si era fatta apprezzare per le sue doti di attrice Li-Lo ha inanellato una serie di insuccessi e ha finito per stare lontano dagli schermi per almeno tre anni a causa della sua fama di attrice inaffidabile. Solo un regista, Paul Schrader, ha avuto il coraggio di scritturarla (Canyons) per poi pentirsene. All'ultima mostra di Venezia dichiarava: "Sono stato sedici mesi ostaggio di un'attrice brava, ma imprevedibile".
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Nasce con la Disney anche l'ex Hannah Montana, Miley Cyrus, a dodici anni star della serie televisiva con l'audience più alto di Disney Channel. Crescendo però l'immagine di ragazza acqua e sapone comincia ad andarle stretta. Foto osé, video rubati nei quali fuma salvia allucinogena e atteggiamenti provocanti fanno dire addio alla Disney e ad Hannah Montana. La nuova Miley si butta nella carriera cinematografica e musicale andando sempre più verso un'immagine provocante a base di twerking (il ballo con ancheggiamento) e palle di acciaio ad uso demolizione.

Proviene dalla galassia Disney anche Vanessa Hudgens che ha raggiunto il successo con lo show High School Musical e abitato le pagine delle riviste nel corso della romantica relazione con il collega Zac Efron. La sua mutazione, però è solo 'artistica'. Dopo la Disney Vanessa gira, insieme all'amica di scuderia Selena Gomez, il film di Harmony Korin Spring Breakers su un gruppo di studentesse sexy che, ubriache e vestite solo di bikini, pensano di trovare i soldi per le loro vacanze di primavera rapinando un fast food.

Nel passato altre bambine prodigio avevano attraversato periodi oscuri: basta pensare a Tatum O'Neill e Drew Barrymore, ora placida quarantenne con pancione alla serata dei Golden Globe. Di sicuro la colpa è della pressione esercitata dallo star system, che unita alla fase di cambiamento rappresentata dalla crescita può trasformare gli ex bambini prodigio in giovani fuori controllo. Ma il mercato, che punta a fasce di fan sempre più giovani - target tra gli 8 e i 12 anni - richiede sempre 'carne fresca' da inserire nel tritatutto della celebrità. Con buona pace dei genitori che si affidano ai canali teen sperando di tenere i propri figli al riparo da certi eccessi.