Il 21 giugno 2013 il presidente Barack Obama ha baciato Beyoncè. Un bacio casto, il tempo di un soffio sulla guancia. La diva di Houston aveva appena terminato di cantare l'inno nazionale americano, alla (seconda) festa di insediamento del presidente nero alla Casa Bianca. Quel bacio, pur immortalato dai flash dei fotografi, passò inosservato. Ma con il senno di poi... Incredibile ma vero, dagli Stati Uniti si è alzato per qualche ora il vento impetuoso dello scoop degli scoop. Qualora si fosse rivelato vero, avrebbe avuto il potere di colpire l'establishment statunitense sul più alto e irraggiungibile dei suoi scalini. Ad agitare (forse) per qualche ora la Casa Bianca è stato il fotografo francese Pascal Rostain. Forte di una solida reputazione di paparazzo d'elite, Rostain aveva annunciato come imminente la clamorosa rivelazione del Washington Post. Lo aveva dichiarato nel corso della trasmissione "Du Europe 1", assicurando che la blasonata testata d'informazione sarebbe in possesso di particolari piccanti sulla relazione (presunta, solo presunta) tra Barack Obama e Beyoncè.
"Sapete", aveva raccontato Rostain con l'aria compiaciuta di chi ne sa una più di tutti, "in questo momento negli Stati Uniti sta per emergere qualcosa di enorme. Domani il Washington Post, che non si può certo dire che faccia parte della stampa scandalistica, uscirà con la notizia di una presunta relazione fra il presidente Barack Obama e Beyoncè. Posso assicurarvi che sarà qualcosa di cui parlerà la stampa di tutto il mondo".
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Le cose però hanno preso ben altra piega. "Non è assolutamente vero", s'è affrettata a comunicare Kris Coratti, portavoce del Washington Post. E la risposta non lascia molto spazio all'immaginazione. Sulla presunta relazione tra il presidente Barack Obama e l'avvenente artista di colore (compagna del rapper Jay Z, da cui ha avuto una figlia) il Washington Post non ha proprio nulla da scrivere. Ad interpellare la portavoce, ottenendone una secca smentita, s'era incaricata la redazione di Poynter, il sito di una scuola di giornalismo della Florida.
E quando la notizia della smentita si è diffusa, Rostain ha provato a fare retromarcia. "Ho detto solo che alcuni giornalisti americani lavorano al dossier", ha ribadito il fotografo, cercando di arrampicarsi sugli specchi, "e che questi giornalisti possono tirar fuori le proprie informazioni da un giorno all'altro. Ma in nessun modo ho detto che usciranno domani". E poi avrebbe ripreso quanto scritto nelle scorse settimane dalla stampa scandalistica Usa: "Sembra che tra Barack e Michelle Obama le cose non siano andate al meglio, nelle ultime settimane. Per quanto ne so io, l'atmosfera sarebbe piuttosto fredda tra Barack e Michelle, ma non so niente di più". A smentirlo una volta di più c'è però la registrazione dell'intervista di questa mattina, tuttora disponibile sul sito internet di radio Europe 1, che non offre alcun margine alle interpretazioni. Ai microfoni della radio francese, Rostain afferma chiaramente che lo scoop del Washington Post uscirà "domani".
Beyoncé Giselle Knowles-Carter, 32 anni, può continuare a godere senza sensi di colpa dell'amicizia e della stima di Obama. L'uomo che rappresenta la grande speranza del rinnovamento americano l'ha voluta tra gli ospiti nella cerimonia inaugurale del doppio mandato presidenziale, la prima volta nel 2009 e la seconda l'anno scorso, come cantante ufficiale della cerimonia, protagonista del suo momento più vibrante e solenne, l'esecuzione dello Star Spangled Banner, (La bandiera piena di stelle), l'inno che simboleggia l'unità e la fratellanza dei 50 stati confederati. E l'ha avuta anche nel parterre de rois degli invitati alla festa dei cinquant'anni della moglie Michelle, che ha sempre considerato la vocalist un'amica e non una rivale.
Il presunto scoop dell'anno si è già afflosciato, lasciando il posto a una assai più consistente bufala presidenziale.
"Sapete", aveva raccontato Rostain con l'aria compiaciuta di chi ne sa una più di tutti, "in questo momento negli Stati Uniti sta per emergere qualcosa di enorme. Domani il Washington Post, che non si può certo dire che faccia parte della stampa scandalistica, uscirà con la notizia di una presunta relazione fra il presidente Barack Obama e Beyoncè. Posso assicurarvi che sarà qualcosa di cui parlerà la stampa di tutto il mondo".
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Le cose però hanno preso ben altra piega. "Non è assolutamente vero", s'è affrettata a comunicare Kris Coratti, portavoce del Washington Post. E la risposta non lascia molto spazio all'immaginazione. Sulla presunta relazione tra il presidente Barack Obama e l'avvenente artista di colore (compagna del rapper Jay Z, da cui ha avuto una figlia) il Washington Post non ha proprio nulla da scrivere. Ad interpellare la portavoce, ottenendone una secca smentita, s'era incaricata la redazione di Poynter, il sito di una scuola di giornalismo della Florida.
E quando la notizia della smentita si è diffusa, Rostain ha provato a fare retromarcia. "Ho detto solo che alcuni giornalisti americani lavorano al dossier", ha ribadito il fotografo, cercando di arrampicarsi sugli specchi, "e che questi giornalisti possono tirar fuori le proprie informazioni da un giorno all'altro. Ma in nessun modo ho detto che usciranno domani". E poi avrebbe ripreso quanto scritto nelle scorse settimane dalla stampa scandalistica Usa: "Sembra che tra Barack e Michelle Obama le cose non siano andate al meglio, nelle ultime settimane. Per quanto ne so io, l'atmosfera sarebbe piuttosto fredda tra Barack e Michelle, ma non so niente di più". A smentirlo una volta di più c'è però la registrazione dell'intervista di questa mattina, tuttora disponibile sul sito internet di radio Europe 1, che non offre alcun margine alle interpretazioni. Ai microfoni della radio francese, Rostain afferma chiaramente che lo scoop del Washington Post uscirà "domani".
Beyoncé Giselle Knowles-Carter, 32 anni, può continuare a godere senza sensi di colpa dell'amicizia e della stima di Obama. L'uomo che rappresenta la grande speranza del rinnovamento americano l'ha voluta tra gli ospiti nella cerimonia inaugurale del doppio mandato presidenziale, la prima volta nel 2009 e la seconda l'anno scorso, come cantante ufficiale della cerimonia, protagonista del suo momento più vibrante e solenne, l'esecuzione dello Star Spangled Banner, (La bandiera piena di stelle), l'inno che simboleggia l'unità e la fratellanza dei 50 stati confederati. E l'ha avuta anche nel parterre de rois degli invitati alla festa dei cinquant'anni della moglie Michelle, che ha sempre considerato la vocalist un'amica e non una rivale.
Il presunto scoop dell'anno si è già afflosciato, lasciando il posto a una assai più consistente bufala presidenziale.