Raoul Bova risponde alla suocera su Vanity Fair: "Basta guerra, non sono un traditore superficiale"
"Sono il bersaglio di una campagna. Il traditore che merita la gogna. Finora non avevo mai reagito per non peggiorare le cose, ma alla fine ho capito che in realtà le peggioro stando zitto. Perché chi è mosso dal rancore non si ferma, più incassi e più attacca". Si sfoga così Raoul Bova, l'uomo copertina del nuovo numero di Vanity Fair Italia, in risposta - dopo circa otto mesi - al polverone mediatico alzato da sua suocera, l'avvocato divorzista Annamaria Bernardini de Pace, che ad agosto 2014 ha "usato" le pagine del Giornale per una dura critica a suo genero: "Caro genero, mi sai indicare il momento in cui da genero sei diventato degenero?". Iniziava così il suo articolo-lettera in cui lo ha definito - senza mai nominarlo - "traditore, irresponsabile, egoista, sleale". Il tutto per aver lasciato sua figlia, Chiara Giordano, in favore della collega Rocio Munoz Morales - valletta di Carlo Conti nel corso dell'ultimo Festival di Sanremo - con cui Bova ormai fa coppia fissa.
"La lettera aperta al “genero degenerato” mi ha profondamente ferito - spiega l'attore sulle pagine di Vanity Fair - Ma pazienza per me. Il problema è che tutta questa situazione fa star male i miei figli, i suoi nipoti. Come deve sentirsi, un ragazzino, nel leggere che il suo papà è un traditore superficiale, che non si è fatto nessuno scrupolo a scaricare la mamma per una ventenne? Le cose non sono andate per niente così, ma lui come fa a capirlo?". Raoul Bova si è separato da Chiara Giordano nel 2013, dopo 13 anni di matrimonio e due figli.