All'inizio c'erano i pixel. Coprivano il viso, le manine, gli occhi. È andata così prima e anche dopo il divorzio fra i suoi celebri genitori. Poi, passati i 18 anni, i pixel sono scomparsi. Il risultato, però, non è cambiato: in copertina su tutte le riviste patinate e non Aurora Ramazzotti c'è da quando è nata. Prima come primogenita della casata Hunziker-Ramazzotti, una delle più influenti dello show business italiano. Poi da sola, grazie a una vocazione da lady-troll dei social network che l'ha portata a battibeccare anche con Belen. La sua vita fa notizia in quanto tale. E oggi la diciannovenne Aurora Sophie è al centro di una polemica portata avanti - sui social - in nome della meritocrazia. La causa? L'ingaggio per condurre la striscia d'informazione giornaliera di X Factor.
Il mood è più o meno questo. "Se una trasmissione, che fa del talento personale e del merito la propria ragione sociale, ingaggia una figlia-di non c'è un paradosso grande come una casa?". E può darsi che ci sia. Ma con ogni probabilità si tratta di una polemica preventiva, portata avanti senza neanche sapere come la giovane Ramazzotti affronterà il suo nuovo lavoro. Intanto, i tweet fioccano. Pinuccio, sovrano incontrastato del trolling: "In Italia conta il curriculum: quello dei genitori". Fino a chi scrive: "Secondo me Aurora Ramazzotti ha la stessa spendibilità televisiva di un bollitore elettrico".
[[ge:rep-locali:repubblica:120852670]]
Intanto lei sembra non curarsi di loro. Li guarda e passa. Commentando: "Questa proposta è arrivata inattesa e mi ha riempita di entusiasmo. Seguo da tanti anni X Factor e non avrei mai immaginato un giorno di far parte di una squadra davvero eccezionale". Incassando anche qualche endorsement: "Di che vi lamentate? Non è la prima con un cognome importante a lavorare nel mondo dello spettacolo". Non manca chi sminuisce: "In fondo per condurre la striscia quotidiana di X Factor non ci vuole poi molto".
Meno diplomatico suo padre, sempre su Instagram. "Noi - genitori di Aurora - ci siamo fatti il mazzo per arrivare dove siamo e non abbiamo rubato nulla a nessuno. Eravamo umili e umili resteremo e non sarà un applauso in più a cambiare la nostra visione della vita".
Una Paris Hilton all'italiana? Chissà. Fatto sta che in quanto a utilizzo della propria immagine pubblica a scopo di marketing e di auto-promozione, la Ramazzotti sembra muoversi con intelligenza e spregiudicatezza. Basta guardare il suo profilo su Instagram. Al mare con la mamma, sul palco con il papà, in giro con le amiche, tutta cuore e occhioni con il fidanzatino. Con la consapevolezza di essere, appunto, in diretta da una vita, sempre sotto i riflettori. Dove, dal prossimo settembre, sarà giudicata non solo per il cognome che porta ma anche per ciò che è in grado di fare.
Il mood è più o meno questo. "Se una trasmissione, che fa del talento personale e del merito la propria ragione sociale, ingaggia una figlia-di non c'è un paradosso grande come una casa?". E può darsi che ci sia. Ma con ogni probabilità si tratta di una polemica preventiva, portata avanti senza neanche sapere come la giovane Ramazzotti affronterà il suo nuovo lavoro. Intanto, i tweet fioccano. Pinuccio, sovrano incontrastato del trolling: "In Italia conta il curriculum: quello dei genitori". Fino a chi scrive: "Secondo me Aurora Ramazzotti ha la stessa spendibilità televisiva di un bollitore elettrico".
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Intanto lei sembra non curarsi di loro. Li guarda e passa. Commentando: "Questa proposta è arrivata inattesa e mi ha riempita di entusiasmo. Seguo da tanti anni X Factor e non avrei mai immaginato un giorno di far parte di una squadra davvero eccezionale". Incassando anche qualche endorsement: "Di che vi lamentate? Non è la prima con un cognome importante a lavorare nel mondo dello spettacolo". Non manca chi sminuisce: "In fondo per condurre la striscia quotidiana di X Factor non ci vuole poi molto".
Meno diplomatico suo padre, sempre su Instagram. "Noi - genitori di Aurora - ci siamo fatti il mazzo per arrivare dove siamo e non abbiamo rubato nulla a nessuno. Eravamo umili e umili resteremo e non sarà un applauso in più a cambiare la nostra visione della vita".
Una Paris Hilton all'italiana? Chissà. Fatto sta che in quanto a utilizzo della propria immagine pubblica a scopo di marketing e di auto-promozione, la Ramazzotti sembra muoversi con intelligenza e spregiudicatezza. Basta guardare il suo profilo su Instagram. Al mare con la mamma, sul palco con il papà, in giro con le amiche, tutta cuore e occhioni con il fidanzatino. Con la consapevolezza di essere, appunto, in diretta da una vita, sempre sotto i riflettori. Dove, dal prossimo settembre, sarà giudicata non solo per il cognome che porta ma anche per ciò che è in grado di fare.