Kerry Washington contro la cover di Adweek: ''Troppo Photoshop, quella non sono io''
''Amo Adweek. È una pubblicazione che apprezzo. E quando mi hanno chiamata per la copertina ero eccitata ed entusiasta. Sono orgogliosa di questo pezzo. E mi piacciono alcune delle immagini del servizio. Tuttavia sono rimasta sorpresa dalla cover. Non sono estraena a Photoshop, ma è stato spiacevole guardare una foto di me completamente diversa dall'immagine che vedo allo specchio''. L'attrice Usa Kerry Washington, protagonista di ''Django Unchained'' di Tarantino, e volto principale della serie tv "Scandal", ha criticato in un lungo post pubblicato su Facebook e Instagram l'utilizzo smodato del fotoritocco. In particolare la copertina che la ritrae sulla rivista Adweek. ''Abbiamo aggiunto volume ai suoi capelli per un effetto più scenico. Nessuna mancanza di rispetto'', ha replicato su Twitter il direttore del magazine Jim Cooper. Kerry Washington non è l'unico personaggio dello spettacolo ad aver puntato il dito contro l'editing estremo: Kate Winslet, attrice e testimonial Lancôme, ha dichiarato di non voler essere più modificata nelle campagne pubblicitarie. La spagnola Imma Cuesta, apparsa sulla copertina del Periodico de Catalunya con uno scatto totalmente stravolto dalle 'correzioni', ha pubblicato sul suo profilo Instagram una denuncia contro chi ''ha un'idea della bellezza completamente irreale''. In Francia la questione è finita in Parlamento: i deputati hanno adottato una legge contro la magrezza eccessiva delle modelle che rende obbligatorio il certificato e la dicitura "foto ritoccata" sulle copertine e sui manifesti modificati con Photoshop