Sonia Bergamasco, l'attrice di Strehler e Zalone, madrina della Mostra di Venezia
L’attrice Sonia Bergamasco sarà la madrina delle serate di apertura e di chiusura della 73. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2016. Diplomata in pianoforte al conservatorio e in recitazione al Piccolo di Strehler, Sonia Bergamasco è un'artista che passa dalla musica al teatro, dal piccolo al grande schermo, dal dramma alla commedia. Ha lavorato con Giuseppe Bertolucci in L'amore probabilmente (2001), poi con Marco Tullio Giordana in La meglio gioventù (2003) e Sangue pazzo (2008), nel 2012 è stata la mamma apprensiva in Io e te di Bernardo Bertolucci. Quest'anno è stata candidata ai David di Donatello come miglior attrice non protagonista nel ruolo della severa dirigente ministeriale in Quo vado, accanto a Checco Zalone, nel film dei record diretto da Gennaro Nunziante. Ioltre è la nuova Livia, la fidanzata del commissario Montalbano nella fortunata serie tratta dai romanzi di Andrea Camilleri. «Sono molto grata ad Alberto Barbera e Paolo Baratta per avermi chiamato a interpretare un ruolo così speciale, e aspetto l’apertura dell’edizione 2016 della Mostra del Cinema di Venezia, con lo sguardo puntato sul grande cinema del presente. "La mia "prima volta" alla Mostra di Venezia è stata con il film Lamore probabilmente di Giuseppe Bertolucci, grande artista con cui ho collaborato anche a progetti teatrali. - ha detto l'attrice - Ricordo ancora la proiezione in sala, il sentimento di stupore quasi infantile, l’emozione provata in quell’occasione. Sono tornata più volte, negli anni, alla Mostra di Venezia e quello stupore si è sempre rinnovato, con la consapevolezza di condividere un rito contemporaneo di grande forza e di abitare uno spazio di incontro e di confronto artistico fondamentale".