12 casi di violenza sessuale al festival svedese, i Mumford and Sons protestano
"Siamo scioccati da ciò che è successo al 'Bråvalla' lo scorso fine settimana. I festival sono fatti per celebrare la musica e le persone, luoghi dove lasciarsi andare ed essere certi di poterlo fare in sicurezza. Siamo affranti di dover ascoltare questi odiosi resoconti. Non suoneremo più in quel festival fino a che non riceveremo rassicurazioni da parte della polizia e degli organizzatori che qualcosa sia stato fatto per combattere la violenza": con un messaggio sulla pagina Facebook ufficiale, i Mumford and Sons, uno dei gruppi folk rock più amati di Londra hanno protestato contro la rassegna musicale dove si sono da poco esibiti come headliner. Il 'Bråvalla', che si è tenuto nella cittadina di Bråvalla Flygfält, vicino a Norrköping, dal 30 giugno al 2 luglio, ha registrato infatti un terribile bollettino: 12 aggressioni di tipo sessuale, tra cui cinque stupri. I festival svedesi non sono nuovi a questo tipo di triste risultato: al festival gratuito 'Pukke I Parten' a Karlstad sono stati denunciati 35 casi di molestie, tra cui violenze anche su ragazzine di 12 anni. Al 'Bråvalla' i Mumford and Sons erano in cartellone insieme a The 1975, Wiz Khalifa, Rammstein, Biffy Clyro, Bastille, Band of Horses, Tenacious D, Editors e Action Bronson.