Milva, anche il Piccolo aderisce all'appello: "Un premio per tutta la sua storia"
ANNA BANDETTINI
Il direttore del teatro Sergio Escobar si unisce ai nomi della cultura e dello spettacolo che sottoscrivono l'idea lanciata da Malgioglio: un riconoscimento alla carriera da attribuire alla artista durante Sanremo. "Sarebbe un omaggio alla musica italiana sia popolare che colta"
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“È un premio che Milva merita per tutta la sua storia artistica che per un tratto importante condivise con noi, con Giorgio Strehler. Sostengo l’appello anche personalmente”. Eccola, appassionata e entusiastica, l’adesione del Piccolo Teatro all’appello di assegnare a Milva il premio alla carriera al prossimo Festival di Sanremo. Il direttore del teatro nazionale, Sergio Escobar, non ci ha pensato un minuto. “E’ una bella idea - ha detto - e sarebbe importante anche per il Festival perché un riconoscimento a Milva è un omaggio alla musica italiana sia popolare che colta”.
Questa del direttore del Piccolo è l’ultima - in ordine di tempo, ma certo la più importante - adesione dopo quelle di tanti esponenti del mondo della musica e dello spettacolo, da Don Backy a Alba Parietti. L’appello, come si sa, l’ha lanciato giorni fa Cristiano Malgioglio al direttore artistico e conduttore del festival, Claudio Baglioni, rilanciato subito dalla tv e dal web dove ha raccolto migliaia di "sì": dal palcoscenico dell’Ariston dare un omaggio alla carriera a Milva.
Milva durante un concerto a Buenos Aires nel 2000
E certo se lo meriterebbe, proprio per l’unicità e ricchezza della sua carriera. La cantante, che oggi ha 78 anni e dal 2010 si è ritirata volontariamente dalle scene a vita privata dopo 52 anni di esibizioni e successi, è il simbolo audace di come percorsi diversi della musica e del teatro possano convivere. Perché lei è stata la cantante popolare che ha concorso 15 volte a Sanremo, l’ultima nel 2007 con una bellissima canzone, The show must go on, ma è anche la sofisticata interprete - e considerata una delle più grandi anche in Germania - di Brecht che iniziò a cantare con quel genio di Giorgio Strehler al Piccolo Teatro cui fece suo il bellissimo personaggio di Jenny dei Pirati nell’Opera da tre soldi del ‘73. Milva è stata quella di Milord e La filanda ma anche la voce meravigliosa di Alexanderplatz. Icona della sinistra milanese, ha cantato Luciano Berio, Morricone, Theodorakis, Battiato. Si è esibita dalla Scala al Piccolo passando dal palcoscenico dell’Ariston alle Bouffes du Nord di Peter Brook, per non parlare dell’immenso successo all’estero specie in Germania e Giappone.
Milva in uno scatto degli anni Sessanta
“Sarebbe un bel riconoscimento alla sua storia, una memoria, un tributo d’amore che credo mia madre si meriti. E in più sarebbe una cosa fantastica per lei”, ha dichiarato Martina Corgnati, critica e studiosa d’arte e figlia di Milvia, lasciando intendere che, in caso di un sì, la cantante potrebbe se non ritirare il premio di persona, fare un videocollegamento. Ovviamente in molti si augurano di vedere quel premio tra le sue mani. A Baglioni la decisione.