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'Wonder Woman 2' sarà il primo film ad adottare le linee guida anti molestie

La Producer's Guild of America (PGA) ha stilato un documento contenente "raccomandazioni concrete e pragmatiche per produttori e troupe per riconoscere e combattere tentativi di molestia sul e fuori dal set"

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Wonder Woman 2, il sequel di uno dei tre film più visti negli Stati Uniti lo scorso anno, diretto da Patty Jenkins, che diventerà così la regista più pagata di tutti i tempi, uscirà nel novembre 2019. Ma nella fase di lavorazione, cast e troupe saranno impegnati in alcune attività extra: il film con protagonista l’eroina Gal Gadot, infatti, sarà il primo ad adottare e mettere in pratica le linee guida redatte dal sindacato americano produttori contro i tentativi di molestia sessuale sui set.

Negli ultimi mesi, quelli dello scandalo Weinstein, delle accuse di violenza mosse contro attori, delle reazioni delle donne di Hollywood a tutto questo con i movimenti #MeToo e Time’s Up, la Producer's Guild of America (PGA) ha organizzato una task force incaricata di stilare un documento che contenesse “raccomandazioni concrete e pragmatiche per produttori e troupe per riconoscere e combattere tentativi di molestia sul e fuori dal set”. Il documento è pronto e la squadra dietro a Wonder Woman 2 sarà la prima a farne uso. La guida, che porta il nome specifico di Anti-Sexual Harassment Guidelines, è stata pensata dalla PGA come “un ulteriore strumento che fornisce nuovi approcci al tentativo di combattere il problema delle molestie sessuali nell’industria cinematografica”, si legge in una nota del sindacato.


Le linee guida, che non hanno naturalmente valore di legge, sono state scritte in questo momento storico così importante in cui si sta discutendo dei comportamenti da tenere sul posto di lavoro. I produttori hanno un grande potere, dentro e fuori dal set cinematografico, e possono quindi svolgere un ruolo fondamentale nel creare un ambiente di lavoro in cui regni il rispetto. Queste sono le raccomandazioni che il sindacato produttori ha inserito nel documento:

1) Ogni produzione, che abbia a disposizione un budget più o meno grande, prevede una figura che terrà corsi su come tutelarsi dalle molestie sessuali. I corsi si svolgeranno prima dell’inizio delle riprese, nel caso di un film, a inizio di ogni stagione per le serie tv. Questo non solo per evitare problemi legali, ma per educare a una cultura del rispetto. I modi in cui si svolgeranno le 'lezioni' possono essere stabiliti da ciascuna produzione.

2) Ogni produzione continuerà a essere attenta e a prevenire qualsiasi forma di violenza per tutta la durata dei lavori.

3) Ogni produzione realizzerà dei report dai quali si dovrà evincere che l’impegno a contrastare gli abusi sessuali è comune tra i vari livelli e, se ci sono, nelle diverse sedi di una produzione (se ad esempio il set di una serie tv è a New York e gli uffici dove la sceneggiatura è scritta sono a Los Angeles). Suggeriamo di individuare almeno due persone, possibilmente di sesso diverso, alle quali attori o membri della troupe possono rivolgersi se vittime o testimoni di molestia sessuale.

4) Testimonianze di violenza dovranno essere ascoltate con attenzione e empatia. L’atteggiamento dovrà essere quello di considerare come vere le parole della vittima o del testimone fino a che non sarà dimostrato il contrario.

5) Le produzioni dovranno essere attente affinché nessun tentativo di ritorsione venga fatto nei confronti di chi denuncia.

6) La raccomandazione è che tutte le produzioni svolgano colloqui e casting in ambienti professionali e sicuri.
 
Proprio la protagonista di Wonder Woman, Gadot, si era fatta portavoce, nei mesi scorsi, di una richiesta che veniva da tutta la troupe al lavoro sul film. Gadot aveva posto una condizione al suo ritorno sul set per l’episodio numero due: che la Warner Bros. interrompesse i suoi rapporti di lavoro con il produttore Brett Ratner, accusato di molestia da più attrici, tra cui Olivia Munn e Ellen Page. Brett Ratner non lavora più per la casa di distribuzione.