"L'intenso, divertente, femminista reboot della serie originale seguirà le vicende di tre sorelle al College che scoprono di essere delle streghe. Tra sconfiggere demoni dai superpoteri, combattere situazioni di patriarcato e mantenere i legami familiari, il lavoro di una strega non finisce mai". Con queste parole la rete televisiva statunitense The Cw ha annunciato il ritorno di una delle serie culto degli anni Novanta, Streghe. Tuttavia, di quella sicuramente studiata presentazione, una parola più di tutte le altre ha catturato l'attenzione di Shannen Doherty: femminista.
L'attrice che ha interpretato Prue Halliwell nelle prime tre stagioni, per quanto incuriosita dal nuovo progetto che non ha bocciato a priori, come aveva invece fatto la sua collega Holly Marie Combs, non è affatto d'accordo con chi ha voluto far intendere che la serie originale non avesse dato una adeguata rappresentazione della donna. E per dirlo ha usato Twitter: "Streghe è stato uno show importante per le donne" e in risposta ad alcuni fan ha aggiunto: "quella parola usata così è terribile e anche offensiva". Continuando, "un commento stupido e ignorante. Sembra fatto da un millennial che non ha mai guardato la serie, ma ha solo letto la trama".
L'ultimo episodio di Streghe è andato in onda a maggio 2006, da quel momento si è parlato più volte di un eventuale ritorno della serie, fino a quando CW non ha dichiarato di voler lavorare al progetto. Bocciata la prima idea di ambientare la storia delle sorelle Halliwell negli anni Settanta, si è scelto di raccontare la storia in un periodo più attuale. A questo punto Cw ha ordinato l'episodio pilota di cui ha poi parlato con i termini che hanno scatenato le reazioni di protagonisti e fan.
Come Doherty stessa precisa, "tutti possono fare degli errori e questo potrebbe servire loro per fare più attenzione in futuro". D'altra parte, la sua reazione è sinonimo stesso dell'attaccamento alla serie: "Amo Streghe e voglio che sia trattata con rispetto. Ho semplicemente scelto di affrontare la questione in maniera costruttiva, perché nella mia vita non c'è spazio per la negatività".
Proprio ieri, con un post su Instagram, Shannen Doherty aveva espresso tutta la felicità per essere tornata finalmente sul set dopo aver lottato per due anni con un cancro al seno: "Non molto tempo fa mi chiedevo se sarei mai tornata a fare ciò che amo. Calarmi in un personaggio. Creare". Ora, dal set del remake di Scheggia di follia, serie in cui lei stessa recitò nel 1988, Doherty si dice grata: "Torno al lavoro con un ottimo spirito. Uno spirito di gratitudine, amore e profonda riconoscenza". A chi, quindi, nella conversazione sul reboot di Streghe, le chiede di una sua eventuale partecipazione, Doherty risponde: "Vivo la mia vita aperta a ogni possibilità. Il cancro ti insegna a essere così: a dare una nuova possibilità alle persone e alle cose".
L'attrice che ha interpretato Prue Halliwell nelle prime tre stagioni, per quanto incuriosita dal nuovo progetto che non ha bocciato a priori, come aveva invece fatto la sua collega Holly Marie Combs, non è affatto d'accordo con chi ha voluto far intendere che la serie originale non avesse dato una adeguata rappresentazione della donna. E per dirlo ha usato Twitter: "Streghe è stato uno show importante per le donne" e in risposta ad alcuni fan ha aggiunto: "quella parola usata così è terribile e anche offensiva". Continuando, "un commento stupido e ignorante. Sembra fatto da un millennial che non ha mai guardato la serie, ma ha solo letto la trama".
L'ultimo episodio di Streghe è andato in onda a maggio 2006, da quel momento si è parlato più volte di un eventuale ritorno della serie, fino a quando CW non ha dichiarato di voler lavorare al progetto. Bocciata la prima idea di ambientare la storia delle sorelle Halliwell negli anni Settanta, si è scelto di raccontare la storia in un periodo più attuale. A questo punto Cw ha ordinato l'episodio pilota di cui ha poi parlato con i termini che hanno scatenato le reazioni di protagonisti e fan.
Come Doherty stessa precisa, "tutti possono fare degli errori e questo potrebbe servire loro per fare più attenzione in futuro". D'altra parte, la sua reazione è sinonimo stesso dell'attaccamento alla serie: "Amo Streghe e voglio che sia trattata con rispetto. Ho semplicemente scelto di affrontare la questione in maniera costruttiva, perché nella mia vita non c'è spazio per la negatività".
Proprio ieri, con un post su Instagram, Shannen Doherty aveva espresso tutta la felicità per essere tornata finalmente sul set dopo aver lottato per due anni con un cancro al seno: "Non molto tempo fa mi chiedevo se sarei mai tornata a fare ciò che amo. Calarmi in un personaggio. Creare". Ora, dal set del remake di Scheggia di follia, serie in cui lei stessa recitò nel 1988, Doherty si dice grata: "Torno al lavoro con un ottimo spirito. Uno spirito di gratitudine, amore e profonda riconoscenza". A chi, quindi, nella conversazione sul reboot di Streghe, le chiede di una sua eventuale partecipazione, Doherty risponde: "Vivo la mia vita aperta a ogni possibilità. Il cancro ti insegna a essere così: a dare una nuova possibilità alle persone e alle cose".