Asia Argento e Jessica Chastain con Uma Thurman contro Weinstein e Tarantino
Dopo la denuncia dell'attrice di 'Kill Bill' che ha raccontato al New York Times la solidarietà delle colleghe
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Asia Argento, Jessica Chastain e Judd Apatow sono tra i primi ad aver preso le difese di Uma Thurman contro Quentin Tarantino. Pochi giorni fa, l’attrice aveva raccontato di essere stata costretta da Tarantino a girare una scena di Kill Bill vol. 1 che avrebbe voluto lasciare a uno stunt. La scena è quella in cui lei è alla guida di una cabriolet blu, sta andando ad uccidere Bill. Ma Uma Thurman aveva paura di guidare l’auto perché qualcuno le aveva fatto sapere, come ha raccontato nell’intervista al New York Times con la quale ha anche confessato di essere stata un’altra delle vittime di Harvey Weinstein, che “l’auto non funzionava bene”. Tarantino però non ha voluto sentire “no” e “infuriato perché gli stavo facendo perdere tempo mi ha assicurato che l’auto non aveva problemi e che avrei dovuto fare un breve tratto di strada dritta”.
Il video dell'incidente di Uma Thurman sul set di Kill Bill: "Così Tarantino rischiò di uccidermi"
Poi il regista l’ha pure avvertita: “fai i 60 km/h altrimenti i tuoi capelli non svolazzeranno nel modo giusto e io ti farò girare la scena di nuovo”. La strada non era liscia, né tantomeno dritta. Thurman ha avuto un incidente che le ha provocato una commozione celebrale e problemi al ginocchio. Lei e Tarantino litigarono per questo per anni: l’attrice lo accusava di averla quasi uccisa, lui non voleva consegnarle il filmato dell’incidente girato da una telecamera posizionata sul sedile posteriore dell’auto. Oggi Tarantino, dopo quindici anni e sotto pressione per le accuse a Weinstein, di cui sapeva ma di cui non ha mai parlato a nessuno, ha accettato di dare a Thurman le immagini che sono state poi pubblicate dal New York Times. Ma dalle confessioni dell’attrice è venuto fuori anche altro: Thurman ha raccontato che spesso Tarantino le urlava in faccia e che l’ha quasi soffocata mettendole una catena al collo perché determinate scene venissero meglio.
Sapere tutto questo non ha lasciato indifferenti attrici e personalità di Hollywood. Asia Argento è stata una delle prime ad utilizzare Twitter per esprimere solidarietà a Uma Thurman: "Weinstein e Tarantino, che coppia! Un molestatore seriale e un quasi assassino. Non è uno scherzo ciò che questi orrendi criminali hanno fatto a Uma Thurman, prima e dopo Kill Bill. Hanno messo la sua vita, dignità e sicurezza in pericolo. Bruciate all'inferno", ha scritto.
I keep imagining Tarantino spitting in Uma's face and strangling her with a chain for KILL BILL. How many images of women in media do we celebrate that showcase abuse? When did this become normalized 'entertainment'?
Jessica Chastain invece ha fatto riferimento alle umiliazioni che l’attrice ha subito sul set: "Non riesco a togliermi dalla mente l’immagine di Tarantino che le sputa in faccia e che le stringe il collo con una catena per girare delle scene di Kill Bill. Quante immagini di donne che mostrano di aver subito abusi celebriamo? Quando tutto questo è diventato solo intrattenimento?". Il punto per Chastain è anche questo: molti registi, nelle loro pellicole, usano la violenza sessuale per rendere un personaggio femminile forte: "essere molestata – scrive su Twitter – non ci rende forti. Lo siamo già".
Love you Uma. You have always been an inspiration to me. Thank you for your brutal honesty. Not just about Harvey but about the risks we sometimes take with our lives. | This Is Why Uma Thurman Is Angry - The New York Times https://t.co/2MbKB05Xtz
Evan Rachel Wood ha ringraziato Uma Thurman non solo per la difficile confessione su Weinstein, ma anche per aver fatto luce “sui rischi che spesso corriamo col nostro lavoro”.
Tarantino also ignored Daryl Hannah’s complaints when she was harassed by Harvey Weinstein.They kicked her off the press tour.Nobody helped her. And now Tarantino is going to make a movie about Polanski. Why is someone financing this? This is why Weinstein wasn’t stopped. $$$$ https://t.co/WlSVFEoVN4
Judd Apatow, regista e produttore americano, invece, ha ricordato che Tarantino ha totalmente ignorato le accuse di molestia sessuale fatte da Daryl Hannah nei confronti di Weinstein, durante la lavorazione di Kill Bill vol. 2: "L'hanno esclusa dal tour promozionale del film. Nessuno l’ha aiutata e ora Tarantino farà un film su e con Polanski. Perché qualcuno ha scelto di finanziarlo? È questo il motivo per cui Weinstein non è stato fermato2, ha scritto Apatow facendo riferimento al prossimo film di Tarantino che racconterà di Charles Menson, della sua setta e del massacro di Bel Air durante il quale trovarono la morte sette persone tra cui la moglie di Roman Polanski, Sharon Tate. Polanski, giudicato colpevole nel 1978 di violenza sessuale nei confronti di una tredicenne, avrà un ruolo chiave nel film di Tarantino.