Ruby Rose lascia Twitter dopo insulti dei fan: "Non è gay, non può fare Batwoman"
L'attrice ha scritto un ultimo tweet prima di abbandonare: "Ho fatto coming out a dodici anni. Concentrerò le energie sui miei prossimi due progetti. Se avete bisogno di me mi trovate sul mio Bat Phone"
Ruby Rose, la star di Orange Is The New Black, ha cancellato il suo account Twitter dopo che alcuni utenti avevano utilizzato il social network per insultarla e criticare la scelta di impiegare lei nel ruolo di Batwoman prima nel crossover dell'Arrowverse fra Arrow,The Flash, Supergirl e DC's Legends of Tomorrow e poi in una serie a lei esclusivamente dedicata.
Sia Rose che l'eroina sono personaggi apertamente omosessuali, ma chi la accusa di non essere adatta al ruolo nega che l'attrice australiana sia gay. Altri invece la ritengono sbagliata perché non ebrea, a differenza di Kate Kane/Batwoman. Rose, che ha fatto coming out all'età di dodici anni (ne ha trentadue), ha scritto un ultimo tweet prima di abbandonare definitivamente il social network e, su Instagram invece, limitare i commenti ai suoi amici più stretti: "Come si può dire che non sono omosessuale e che quindi non posso essere Batwoman? È la cosa pi&ug…
Sia Rose che l'eroina sono personaggi apertamente omosessuali, ma chi la accusa di non essere adatta al ruolo nega che l'attrice australiana sia gay. Altri invece la ritengono sbagliata perché non ebrea, a differenza di Kate Kane/Batwoman. Rose, che ha fatto coming out all'età di dodici anni (ne ha trentadue), ha scritto un ultimo tweet prima di abbandonare definitivamente il social network e, su Instagram invece, limitare i commenti ai suoi amici più stretti: "Come si può dire che non sono omosessuale e che quindi non posso essere Batwoman? È la cosa pi&ug…
Ruby Rose, la star di Orange Is The New Black, ha cancellato il suo account Twitter dopo che alcuni utenti avevano utilizzato il social network per insultarla e criticare la scelta di impiegare lei nel ruolo di Batwoman prima nel crossover dell'Arrowverse fra Arrow,The Flash, Supergirl e DC's Legends of Tomorrow e poi in una serie a lei esclusivamente dedicata.
Sia Rose che l'eroina sono personaggi apertamente omosessuali, ma chi la accusa di non essere adatta al ruolo nega che l'attrice australiana sia gay. Altri invece la ritengono sbagliata perché non ebrea, a differenza di Kate Kane/Batwoman. Rose, che ha fatto coming out all'età di dodici anni (ne ha trentadue), ha scritto un ultimo tweet prima di abbandonare definitivamente il social network e, su Instagram invece, limitare i commenti ai suoi amici più stretti: "Come si può dire che non sono omosessuale e che quindi non posso essere Batwoman? È la cosa più ridicola e divertente che abbia mai letto, ho fatto coming out a dodici anni e negli ultimi cinque mi sono sempre sentita dire che sono 'troppo gay' e ho dovuto sopportare le critiche. Come si fa ora a girare la situazione? State parlando sempre di me, la stessa persona". Quindi ha salutato i sui follower scrivendo: "Concentrerò tutte le energie sui miei prossimi due progetti. Se avete bisogno di me mi trovate sul mio Bat Phone".
Solo pochissimi giorni fa Ruby Rose dava la notizia della conquista del ruolo esprimendo tutta la sua felicità: "Sono entusiasta e onorata. Sono anche un relitto emotivo perché questo ruolo è un sogno d'infanzia. Sarei morta pur di vedere un personaggio così in tv quando ero un giovane membro della comunità Lgbt che non si sentiva mai rappresentata in tv e si sentiva sola e diversa. Grazie a tutti. Grazie Dio".
L'attrice è solo l'ultima di una nutrita lista di interpreti costrette a chiudere le proprie pagine social: è successo a Millie Bobby Brown, la star di Stranger Things e a Kelly Marie Tran e Daisey Ridley, attrici di Star Wars. Tutte vittime di minacce e messaggi di odio da parte di cosiddetti fan delle saghe di cui sono protagoniste.
Sia Rose che l'eroina sono personaggi apertamente omosessuali, ma chi la accusa di non essere adatta al ruolo nega che l'attrice australiana sia gay. Altri invece la ritengono sbagliata perché non ebrea, a differenza di Kate Kane/Batwoman. Rose, che ha fatto coming out all'età di dodici anni (ne ha trentadue), ha scritto un ultimo tweet prima di abbandonare definitivamente il social network e, su Instagram invece, limitare i commenti ai suoi amici più stretti: "Come si può dire che non sono omosessuale e che quindi non posso essere Batwoman? È la cosa più ridicola e divertente che abbia mai letto, ho fatto coming out a dodici anni e negli ultimi cinque mi sono sempre sentita dire che sono 'troppo gay' e ho dovuto sopportare le critiche. Come si fa ora a girare la situazione? State parlando sempre di me, la stessa persona". Quindi ha salutato i sui follower scrivendo: "Concentrerò tutte le energie sui miei prossimi due progetti. Se avete bisogno di me mi trovate sul mio Bat Phone".
Solo pochissimi giorni fa Ruby Rose dava la notizia della conquista del ruolo esprimendo tutta la sua felicità: "Sono entusiasta e onorata. Sono anche un relitto emotivo perché questo ruolo è un sogno d'infanzia. Sarei morta pur di vedere un personaggio così in tv quando ero un giovane membro della comunità Lgbt che non si sentiva mai rappresentata in tv e si sentiva sola e diversa. Grazie a tutti. Grazie Dio".
L'attrice è solo l'ultima di una nutrita lista di interpreti costrette a chiudere le proprie pagine social: è successo a Millie Bobby Brown, la star di Stranger Things e a Kelly Marie Tran e Daisey Ridley, attrici di Star Wars. Tutte vittime di minacce e messaggi di odio da parte di cosiddetti fan delle saghe di cui sono protagoniste.