Edwige Fenech, da icona sexy a musa ispiratrice di Tarantino
Dai ruoli di protagonista nelle commedie sexy, Edwige Fenech è diventata una raffinata conduttrice, produttrice cinematografica, è tornata a recitare ma ora, soprattutto, è una nonna felice. "Essere nonne è bello, le donne non devono avere paura dell'età" ha detto qualche anno fa in un'intervista a Repubblica. La carriera dell'attrice di origine tunisina inizia alla fine degli anni 60 ma la popolarità arriva all'inizo dei 70 "svestendo" i panni di donne ingenue e affascinanti, da Giovannona a Ubalda, e poi soldatessa, supplente, insegnante, poliziotta e anche pretora. Attraverso quella lunga serie di film di serie B ma di successo al botteghino, le forme di Edwige Fenech vengono scolpite nell'immaginario maschile di più generazioni. Negli anni 80 l'attrice debutta in tv come conduttrice, una lunga parentesi che la porta poi dagli anni 90 a occuparsi quasi esclusivamente di produzione cinematografica e televisiva. Nel 2007 torna al cinema accettando un cameo in un film prodotto da Quentin Tarantino, che non ha mai nascosto l'ammirazione per i B-movie italiani e per Edwige Fenech in particolare, definendola la sua musa ispiratrice. "Oggi sono quella che alla mia età si definisce 'una bella signora' - ha detto - e va bene così"