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Luke Perry in 'C'era una volta... a Hollywood' di Quentin Tarantino 

Luke Perry, un anno fa la scomparsa dell'indimenticabile Dylan di 'Beverly Hills'

Il 4 marzo 2019 moriva l'attore, stroncato da un ictus a 52 anni. La sua ultima interpretazione nel film di Quentin Tarantino 'C'era una volta... a Hollywood'

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Un anno fa la Fox aveva appena annunciato il reboot di Beverly Hills 90210 quando arrivò la notizia che sconvolse i fan della serie cult anni 90: Luke Perry non ce l'ha fatta. Ricoverato per un ictus che lo aveva colpito qualche giorno prima, l'indimenticabile Dylan McKay è morto il 4 marzo, a soli 52 anni. Attore carismatico, "il ragazzo più cool del mondo" secondo Leonardo DiCaprio con cui aveva recitato in C'era una volta... a Hollywood di Quentin Tarantino, la sua ultima interpretazione, aveva girato quasi tutte le stagioni di Beverly Hills 90210 dal 1990 al 1995 ininterrottamente, poi dal 1998 al 2000.


Il ruolo di Dylan fu il primo grande traguardo per Perry e arrivò dopo pochi anni dagli inizi nella seconda metà degli anni 80. Divenne un idolo incontrastato delle teenager dell'epoca tanto che si racconta che quando in un centro commerciale della Florida si presentò per una sessione di autografi c'erano 10mila adolescenti, quasi tutte ragazze, che aspettavano una sua firma. Troppe persone per il giovane Dylan, che andò via dopo 90 secondi causando una vera e propria rivolta popolare del pubblico. Era il 1991 e Perry aveva soltanto 25 anni.

Quattro anni dopo fu il primo a lasciare la serie quando era al massimo del successo per provare a passare sul grande schermo. Apparve in Vacanze di Natale '95 di Neri Parenti nel ruolo di se stesso e poi in Crocevia per l'inferno dell'anno successivo e ha ottenuto una piccola parte in Il quinto elemento di Luc Besson del 1997. Ma poi ha continuato a lavorare in tv: ha partecipato a serie come Law & Order, è apparso nei Simpson e nei Griffin fino a diventare Fred Andrews - padre del protagonista Archie - in Riverdale trasposizione televisiva degli Archie Comics prodotta dalla Warner per Cw. Il personaggio muore durante il primo episodio della quarta stagione, un tributo allo stesso Luke Perry al quale sono dedicati tutti gli episodi successivi.

Addio a Luke Perry, sui social i ricordi della "generazione Beverly Hills 90210"


Nel '98 tornò a vestire i panni del personaggio che lo aveva reso celebre e rimase Dylan fino al 2000. Nonostante il grande successo, Perry decise di non partecipare allo spinoff della serie, realizzato nel 2008, al quale presero invece parte Shannen Doherty, Jennie Garth e Tori Spelling. Gli stessi hanno aderito al reboot BH90210 e lo scorso maggio hanno pubblicato sui social una foto dal set: l'immagine è diventata virale ma ha scatenato la nostalgia per Dylan che non avrebbe comunque partecipato ai nuovi episodi perché impegnato nella serie Riverdale.

Qualche giorno dopo la morte di Luke Perry, avvenuta il 4 marzo 2019 al St. Joseph's Hospital di Burbank, in California, dove era stato ricoverato il 28 febbraio per un ictus, la figlia Sophie ha pubblicato una foto insieme al padre per ringraziare chi le è stato vicino: "Nessuno ti insegna a gestire momenti del genere, specialmente quando tutto ciò accade di fronte a un pubblico. Sappiate semplicemente che vi sono grata". Il ricordo di Luke Perry è diventato nuovamente virale sui social lo scorso febbraio con la gaffe alla cerimonia degli Oscar 2020: alla tradizionale celebrazione delle persone del mondo dello spettacolo scomparse negli ultimi 12 mesi, l'Academy ha dimenticato di ricordare l'attore reso celebre da Beverly Hills 90210.

L'ultima interpretazione di Luke Perry rimane quella nel film di Quentin Tarantino C'era una volta... a Hollywood, uscito nel 2019, dove ha interpretato Wayne Maunder: nella sequenza Perry arriva a cavallo su un set western dove si sta girando l'episodio pilota della serie Lancer, realmente interpretata dall'attore canadese alla fine degli anni 60. Anche Wayne Maunder è morto durante la lavorazione del film di Tarantino.