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Lino Banfi: "A tutti i nonni Libero dico 'Vacciniamoci presto'"

L'attore, 85 anni a luglio, fa un appello agli anziani e agli scettici sul vaccino antiCovid
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Lino Banfi fa un appello a vaccinarsi contro il Covid19. Il Nonno Libero di Un medico in famiglia, 85 anni a luglio, non ha dubbi: "È importantissimo vaccinarsi per tanti motivi. La gente deve capire che è importante non solo per la nostra salute ma che lo dobbiamo fare per proteggere i nostri familiari. Se in famiglia qualcuno comincia a vaccinarsi poi convincerà anche gli altri se non sono irragionevoli e piano piano la famiglia al completo sarà protetta. Dal punto di vista sociale è importante".


Lei si vaccinerà?
"Certo ma nei tempi che saranno stabiliti. Le vaccinazioni saranno per fasce di età e io non ho intenzione di farlo prima degli altri questo è certo. Non voglio nessuna priorità che poi ci sarebbe qualcuno che dice 'c'è un anziano che sta male in una casa di riposo e Banfi ha il vaccino prima di lui' ma quando arriva il mio momento lo farò molto volentieri. Vorrei pote…

Lino Banfi fa un appello a vaccinarsi contro il Covid19. Il Nonno Libero di Un medico in famiglia, 85 anni a luglio, non ha dubbi: "È importantissimo vaccinarsi per tanti motivi. La gente deve capire che è importante non solo per la nostra salute ma che lo dobbiamo fare per proteggere i nostri familiari. Se in famiglia qualcuno comincia a vaccinarsi poi convincerà anche gli altri se non sono irragionevoli e piano piano la famiglia al completo sarà protetta. Dal punto di vista sociale è importante".


Lei si vaccinerà?
"Certo ma nei tempi che saranno stabiliti. Le vaccinazioni saranno per fasce di età e io non ho intenzione di farlo prima degli altri questo è certo. Non voglio nessuna priorità che poi ci sarebbe qualcuno che dice 'c'è un anziano che sta male in una casa di riposo e Banfi ha il vaccino prima di lui' ma quando arriva il mio momento lo farò molto volentieri. Vorrei poter fare le tre generazioni insieme: io, mio figlio che ha 50 anni e mio nipote che ne ha 18, ne sarei felice. Vedremo".


Lei si vaccina abitualmente?
"Sì mia moglie e io ci vacciniamo contro l'influenza da vent'anni, a forza di farlo tutti gli anni il fisico ha più anticorpi. In più quest'anno abbiamo fatto anche il vaccino contro la polmonite perché il male prima del Covid è la polmonite, come la gastrite sta all'ulcera. Non ci vuole la laurea in medicina per capirlo".


A chi è titubante cosa dice?
"In Italia ci sono gli anti-tutto, per me è difficile capire chi ha dei dubbi. Questa volta tutti si sono dati da fare perché il vaccino arrivasse in Italia insieme a tutta l'Europa, politici e sanitari si sono riuniti 1700 volte notte e giorno. A chi dice 'ho paura, non l'ho mai fatto' dico 'chi è allergico ad un farmaco lo sa', i casi di reazione allergica nel mondo sono stati pochissimi".


Da bambino lei aveva preso malaria, tifo, epatite
"Guardiamo indietro nella storia all'invenzione della penicillina e a quante vita ha salvato con l'antibiotico. Quando io ero bambino e stavo in campagna con mio nonno se ci si faceva male con qualcosa di arrugginito e si rischiava di prendere il tetano ci faceva mettere una ragnatela sulla ferita, poi si è scoperto che la penicillina veniva dalla muffa della ragnatela. I vecchi sapevano qualcosa. Io sono stato in Eritrea, in Bangladesh come ambasciatore Unicef e vedere che lì si muore ancora per la diarrea fa impressione o se si pensa alla tubercolosi quanto se ne moriva quando eravamo ragazzi. Ora dovremmo urlare Eureka per tutto quello che la scienza ci ha dato".

Lei oltre che ambasciatore Unicef è anche nella commissione italiana Unesco
"Magari potessimo fare il vaccino patrimonio dell'umanità così lo sentiremmo di tutti e tutti ne saremmo orgogliosi. Anche perché non importa di che nazionalità sia la casa farmaceutica che lo produce, ciò che conta è che la comunità di scienziati e medici abbia verificato che il vaccino è valido".


Che augurio fa per l'anno nuovo?
"Auguro che il vaccino arrivi a tutti gli anziani e soprattutto a quelli che stanno nelle case di riposo e che non stanno bene. Faccio subito un augurio a tutti i Nonni Liberi come me: sbrighiamoci a vaccinarci perché ancora un po' di recupero ce l'abbiamo per questa fase della nostra vita".