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R. Kelly condannato per crimini sessuali. Rischia l'ergastolo

Il cantante R.Kelly (afp)
Secondo la giuria, il cantante R&B ha guidato per oltre due decenni un'organizzazione criminale a Chicago che reclutava le donne sottoponendole ad abusi. Tra la lunga lista di reati c'è anche quello di tratta. La sentenza il prossimo 4 maggio
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Rischia la condanna all'ergastolo R. Kelly. Il cantante R&B è stato dichiarato colpevole da una giuria federale composta da sette uomini e cinque donne. La lista dei reati è lunga e molto pesante: abusi sessuali, abusi sessuali di minori, sfruttamento sessuale e racket.

I pubblici ministeri, nel processo iniziato il 18 agosto a New York, hanno descritto il cantante R&B, come un predatore di giovani donne e ragazze afroamericane. Per l'assistente procuratrice Maria Cruz Melendez, Kelly sarebbe uno stupratore seriale che "manteneva il controllo sulle vittime usando ogni trucco preso dal manuale del predatore".

Famoso anche per aver vinto nel 1996 un Grammy con il brano I believe i can fly, il musicista 54enne si è dichiarato non colpevole di otto capi di imputazione per aver violato una legge federale che rende illegale il trasporto di persone attraverso i confini dello Stato per la prostituzione.

Il cantante è stato infatti ritenuto reo, tra l'altro, di aver guidato per oltre due decenni un'organizzazione criminale a Chicago, che reclutava le donne sottoponendole ad abusi sessuali e psicologici. Diverse vittime hanno testimoniato durante il processo di essere state sottoposte a questi abusi anche quando erano minorenni.

Al processo, che ha coinvolto cinquanta testimoni dell'accusa e della difesa, molti degli accusatori di Kelly hanno testimoniato senza usare i loro veri nomi, ma usando il generico "Jane Does", per proteggere la loro privacy e prevenire attacchi da parte dei fan del cantante. 

Ai giurati sono stati mostrati video girati da Kelly impegnato in atti sessuali che i pubblici ministeri hanno detto non essere consensuali. La difesa ha invece etichettato gli accusatori come "groupies" e "stalker".

Il cantante, il cui nome completo è Robert Sylvester Kelly, 13 anni fa era stato assolto da un tribunale dell'Illinois dalle accuse di pedopornografia. Le nuove accuse contro di lui sono emerse in un documentario del 2019, Surviving R Kelly, in cui si denunciava come un entourage di sostenitori per anni avesse protetto il cantante mettendo a tacere le vittime.

Dopo l'uscita del film, il cantante è stato arrestato senza cauzione e accusato dalla magistratura federale di racket e di violazione del Mann Act, che proibisce lo sfruttamento sessuale.