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Ilona Staller, dal porno alla politica 70 anni controcorrente

Bionda, spigliata, simpatica, negli anni 70 e 80 è stata uno dei sogni erotici degli italiani. Poi la politica, prima con Pannella e poi con Moana Pozzi per il Partito dell'amore
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Per chi era adolescente negli anni Settanta e Ottanta è stata la porta spalancata sul sesso e i suoi piaceri. Ma è stata un'attivissima parlamentare del Partito Radicale, uno dei più antichi segni dell'antipolitica, e la prima musa ispiratrice di Jeff Koons, uno dei più quotati artisti contemporanei. O magari per chi va allo stadio probabilmente è solo un coro: "Se (inserire una squadra a piacere) è magica, Cicciolina è vergine". Comunque è stato qualcosa per moltissimi Ilona Staller, in arte Cicciolina, che oggi tocca la fatidica soglia dei 70 anni e fa una certa impressione dato che l'attività di pornostar si lega indissolubilmente a un'età giovane. Ma appunto gli anni passano, e con il mondo del porno Cicciolina ha chiuso a inizio degli anni Novanta. Ma nell'immaginario collettivo ci resterà sempre legata.

Una s…

Per chi era adolescente negli anni Settanta e Ottanta è stata la porta spalancata sul sesso e i suoi piaceri. Ma è stata un'attivissima parlamentare del Partito Radicale, uno dei più antichi segni dell'antipolitica, e la prima musa ispiratrice di Jeff Koons, uno dei più quotati artisti contemporanei. O magari per chi va allo stadio probabilmente è solo un coro: "Se (inserire una squadra a piacere) è magica, Cicciolina è vergine". Comunque è stato qualcosa per moltissimi Ilona Staller, in arte Cicciolina, che oggi tocca la fatidica soglia dei 70 anni e fa una certa impressione dato che l'attività di pornostar si lega indissolubilmente a un'età giovane. Ma appunto gli anni passano, e con il mondo del porno Cicciolina ha chiuso a inizio degli anni Novanta. Ma nell'immaginario collettivo ci resterà sempre legata.

Una storia, la sua, che inizia a Budapest, dove nasce il 26 novembre 1951. Bellissima fin dall'adolescenza, fa la cameriera e la modella. Non è una bella vita, non solo per la dittatura comunista: a 13 anni è violentata dal fidanzato. E appena può sposa un italiano che la porta a Roma dove conosce Riccardo Schicchi, il pioniere o anzi l'inventore del porno italiano, che la fa esordire a Radio Luna, dove 25enne in Voulez-vous coucher avec moi? passa le notti a rispondere in modo piccante alle telefonate degli ascoltatori, che lei chiama Cicciolini e Ciccioline, prendendo da qui il nome d'arte. Bionda, non procacissima, ma una gran bellezza, spigliata, simpatica, prima gira film per il grande pubblico, commedie sexy come La liceale, e L'ingenua, poi passare al porno è un attimo, diventando uno dei sogni erotici degli italiani grazie anche al boom del vhs. Le sue videocassette vengono comprate o più spesso noleggiate e duplicate, con grandi traffici tra i ragazzini di allora, bombe di ormoni. I film si susseguono, e nascono leggende metropolitane come quella dell'accoppiamento con un cavallo, sul set di Cicciolina Number One. Ma era una controfigura. E qualche anno fa, per smentire definitivamente, annuncia una causa da 70 milioni a Google, accusato di rilanciare sempre questa fandonia. "Amo gli animali, ma non per il sesso". L'unico rimane il serpente Pito Pito, con cui gioca negli spettacoli dal vivo nei locali di tutta Italia, su tutti il Teatrino di Milano. Rettile che però fa una brutta fine: mangiato dal topo che doveva essere il suo pasto.

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Tra i partner, impossibile non citare John Holmes, trenta centimetri di dimensione artistica come cantano Elio e le Storie Tese ("Il migliore", dice lei). Tra i film, sicuramente Cicciolina e Moana ai Mondiali di calcio, uscito proprio durante Italia '90: lei e l'amica di sempre Moana Pozzi ricevono il delicatissimo incarico di sfiancare a colpi di sesso i campioni avversari degli azzurri, ed eccole impegnate coi sosia di Gullit, Maradona, Matthaeus, tutti regolarmente distrutti a letto e quindi nulli sul campo da calcio. Fino al lieto fine, mancato nella realtà: l'Italia vince il titolo e gli azzurri vengono premiati ricevendo a loro volta la visita delle due.

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Uno dei tanti film, girato da parlamentare in carica: è il 1987 quando Marco Pannella, in una delle sue spiazzanti invenzioni, la candida a deputato. Scandalo, urla, grida, qualche rara voce in difesa (tipo Leonardo Sciascia: "In Parlamento meglio una Cicciolina che un ladro"), ma soprattutto 20mila voti che la proiettano alla Camera. Dove comunque va sempre vestita castigata, presenta progetti di legge a favore dei diritti civili, parla con cognizione di causa ("Uno dei migliori interventi che abbia mai sentito", disse un giorno l'austera Nilde Iotti). E in quel periodo è una star: ospitate tv in programmi seri, canzoni (Muscolo rosso), fa tutto. L'unico scandalo è un fotoromanzo porno, allora usavano, dove Craxi è interpretato dal vignettista Vincino. Poi la rottura con Pannella, che le aveva chiesto di dimettersi a metà legislatura per fare entrare qualcun altro, il mandato lui lo interpretava a rotazione, e il suo rifiuto.

Nel 1992 allora Cicciolina ritenta l'avventura, stavolta con la sua sodale Moana Pozzi, che ne è un po' il lato più intellettuale, forse anche più distaccato, mentre Ilona trasuda più passione. Fondano il Partito dell'amore, coi loro visi nel simbolo, e chiedono voti promettendo tra l'altro la riapertura dei bordelli, ma va male.

Nel periodo Ilona conosce Jeff Koons, artista emergente, con cui scatta foto bollenti che diventeranno opere d'arte (rubate qualche anno fa) e fa un figlio, Ludwig. Ma il matrimonio non dura molto, anzi finisce male, a cause giudiziarie. Il resto del tempo - dopo una fugace riapparizione negli spettacoli live a fine anni Novanta - Ilona lo passa con presenze tv che lasciano il segno anche per quel che dice, in creazioni artistiche e nella battaglia per il vitalizio parlamentare: "Prima percepivo 3.100 euro al mese lordi: ne restavano netti 1.800. Ora ne prendo 1.000. Come faccio a camparci?". E qualche altra idea politica, candidature amministrative sempre finite male. L'anno scorso l'ultima tentazione: "Potrei candidarmi a Roma al posto della Raggi. Io so come si tappano le buche". Col sesso, a quanto si sa, ha chiuso, anche a livello personale: "Ricevo ancora email di gente che mi vorrebbe, ma io voglio l'amore vero". Glielo auguriamo, ma nessuno potrà mai negare il suo ruolo nell'aprire l'Italia al sesso, nello svecchiamento dei costumi e delle libertà sessuali.

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