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Amber Heard e Johnny Depp, l'attrice ora cerca l'appello: "Non è finita qui". E rischia la bancarotta

Si è concluso ieri, con la vittoria di Johnny Depp, uno dei processi più violenti del mondo hollywoodiano. Ma l'ex moglie dell'attore condannata a sborsare 10,4 milioni di dollari, ora potrebbe rivalersi. L’avvocato che la difende: "È assolutamente incapace di pagare"
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NEW YORK - Il processo di Hollywood non è finito: l'attrice Amber Heard, secondo quanto riportano i media americani, farà probabilmente appello dopo aver perso la causa per diffamazione con l'ex marito Johnny Depp. I giurati della corte di Fairfax, Virginia, hanno riconosciuto all'attore di Pirati dei Caraibi di essere stato diffamato in un articolo scritto da Heard nel 2018 sul Washington Post in cui, pur senza nominarlo, l'attrice aveva raccontato di essere stata vittima di abusi domestici.

Depp ha sempre sostenuto che quell'articolo gli aveva rovinato la reputazione e fatto perdere la possibilità di partecipare…

NEW YORK - Il processo di Hollywood non è finito: l'attrice Amber Heard, secondo quanto riportano i media americani, farà probabilmente appello dopo aver perso la causa per diffamazione con l'ex marito Johnny Depp. I giurati della corte di Fairfax, Virginia, hanno riconosciuto all'attore di Pirati dei Caraibi di essere stato diffamato in un articolo scritto da Heard nel 2018 sul Washington Post in cui, pur senza nominarlo, l'attrice aveva raccontato di essere stata vittima di abusi domestici.

Depp ha sempre sostenuto che quell'articolo gli aveva rovinato la reputazione e fatto perdere la possibilità di partecipare al sesto episodio della saga di Jack Sparrow. L'ex moglie è stata condannata al pagamento di 15 milioni di dollari di risarcimento, poi ridotta a quasi 10,4 dal giudice. Heard aveva chiesto un controrisarcimento da cento milioni. Il giorno dopo la fine del processo la sensazione è che sia solo stato l'inizio. Lisa Bloom, una delle avvocate più famose d'America per aver seguito casi di abusi sessuali, prevede che il caso verrà deciso in appello.

L'attrice è "assolutamente incapace di pagare i 10,4 milioni di dollari di risarcimento". Lo ha detto la legale di Heard, Elaine Bredehoft, parlando alla Nbc, a cui ha confermato la decisione di ricorrere in appello. "È un messaggio orribile - ha aggiunto - è una battuta d'arresto nel campo dei diritti delle donne, perché dice esattamente una cosa: se non riprendi le violenze con il cellulare non verrai creduta".

Secondo la legale l'attrice "è stata demonizzata". "Sono state permesse alla corte un numero di cose non autorizzate - ha concluso - e questo ha finito per confondere la giuria". L'avvocata ha parlato di corte "trasformata in zoo", messa sotto pressione dal processo avvenuto sui social. "Non potevano scapparne - ha dichiarato - come facevano? Andavano a casa tutte le sere, avevano famiglie, i familiari erano sui social. Abbiamo avuto una pausa di dieci giorni perché c'era una conferenza in programma. Era impossibile non venire influenzati". "È stato come il Colosseo, ha concluso, e il processo è stato seguito in questo modo. Io ero contro le telecamere dentro la corte, ma è stato inutile".

Amber Heard ha diffamato Johnny Depp, la lettura del verdetto finale

"Voglio sottolineare che non è finita - ha dichiarato alla Bbc - perché la maggior parte dei casi di diffamazione si decide in appello". "Ho seguito una serie di cause - ha aggiunto - tra cui quella di Janice Dickinson nei confronti di Bill Cosby, e quando sono finite in appello abbiamo vinto". Secondo la legale, Heard è stata condannata per il titolo del suo articolo che, però, non l'aveva fatto l'attrice. "Io - ha concluso Bloom - penso che entro un anno o due avremo una risposta più definitiva".

Dopo essere stato difeso sui social da milioni di fan, e riconosciuto vittima di diffamazione dai giurati, Depp viene celebrato anche nel Regno Unito. La manager del pub di Newcastle, dove l'attore ha atteso il verdetto, ha descritto Depp come la "persona più amorevole al mondo". "La mia assistente tra poco partorirà - ha raccontato a un giornale locale Janine Latchford, general manager di The Bridge Tavern - e lui le ha raccontato di quanto fosse meraviglioso diventare genitore. È stato veramente alla mano, così affettuoso".

Cappellino da baseball, occhiali scuri, Depp era con amici e ha chiesto di stare in una sala appartata. "Non voleva essere riconosciuto - ha spiegato la manager del pub - è un tipo molto silenzioso, tranquillo. È veramente una persona incredibile, mi chiedeva informazioni sul nostro locale. Io gli ho confessato che mi è piaciuto appena l'ho visto".

Johnny Depp festeggia in un pub di Newcastle

Eppure proprio nel Regno Unito Depp ha vissuto una sconfitta in tribunale che avrebbe potuto avere peso nel processo americano: nel 2020 l'attore aveva fatto causa al tabloid inglese The Sun per averlo definito "wife beater", uno che picchia la moglie.

La storia riguardava il rapporto burrascoso con Heard. Il giudice britannico aveva ritenuto che l'ex moglie avesse buoni motivi per "sentirsi in pericolo". La Corte aveva parlato di "prove schiaccianti" delle violenze domestiche. "Le aggressioni - aveva scritto il giudice nel dispositivo - devono essere state spaventose". Il riferimento era a una serie di episodi avvenuti durante il marzo 2015 in Australia.

L'attrice aveva raccontato di essere stata picchiata numerose volte. In una di queste, Depp le aveva lanciato contro un telefonino, sfiorandole il volto. "Ritengo - aveva aggiunto il giudice - che il signor Depp l'avesse fatta sentire in pericolo". A Heard era stato riconosciuto il danno perché nel denunciare le violenze "aveva danneggiato la sua carriera di attrice e attivista". I gruppi britannici per i diritti delle donne avevano salutato la sentenza. Due anni dopo, in Usa, tutto ribaltato. Almeno per ora.