Matthew Perry di 'Friends', la confessione: "Dipendente da oppioidi, stavo per morire"
di Andrea Pascoli , di Andrea PascoliIn uscita il prossimo novembre con la sua prima autobiografia – Friends, lovers and the big terrible thing: a memoir – Matthew Perry, l’indimenticato Chandler Bing di Friends, ha deciso di raccontare apertamente la sua battaglia contro la dipendenza, svelando particolari inediti e retroscena della sua vita pubblica e privata e, intervistato in merito dal magazine People, ha voluto analizzare la genesi delle sue problematiche, culminate qualche anno fa con un drammatico ricovero in ospedale.
Proprio in concomitanza con l’ascesa della sua carriera, esplosa dopo essere stato scritturato a soli ventiquattro anni nella popolare e amatissima sitcom (andata in onda per dieci stagioni dal 1994 al 2004), sarebbero infatti sorti i primi problemi con l’alcol: “All’inizio potevo gestirlo, più o meno&rdqu…
In uscita il prossimo novembre con la sua prima autobiografia – Friends, lovers and the big terrible thing: a memoir – Matthew Perry, l’indimenticato Chandler Bing di Friends, ha deciso di raccontare apertamente la sua battaglia contro la dipendenza, svelando particolari inediti e retroscena della sua vita pubblica e privata e, intervistato in merito dal magazine People, ha voluto analizzare la genesi delle sue problematiche, culminate qualche anno fa con un drammatico ricovero in ospedale.
Proprio in concomitanza con l’ascesa della sua carriera, esplosa dopo essere stato scritturato a soli ventiquattro anni nella popolare e amatissima sitcom (andata in onda per dieci stagioni dal 1994 al 2004), sarebbero infatti sorti i primi problemi con l’alcol: “All’inizio potevo gestirlo, più o meno” ha rivelato l’attore, oggi cinquantatreenne, “ma all'età di 34 anni mi ero già cacciato in un mare di guai. Ci sono stati anni in cui sono stato sobrio, però: la stagione 9 è stato l'anno in cui lo sono stato per tutto il tempo, e indovinate quando sono stato nominato come miglior attore? Mi sono detto: questo dovrebbe farmi capire qualcosa”.
“Non sapevo come fermarmi”, ha continuato Perry, che in uno dei suoi momenti peggiori era arrivato ad assumere ingenti quantità giornaliere di antidolorifici e a pesare meno di 60 kg, “non riuscivo a fermarmi perché la malattia e la dipendenza sono progressive, peggiora sempre di più man mano che invecchi”.
Dopo svariate riabilitazioni e ben 14 interventi chirurgici allo stomaco, nel 2018 l’attore si è trovato a un passo dalla morte quando il suo colon è collassato a causa di un eccessivo abuso di droghe: “I medici hanno detto alla mia famiglia che avevo il 2% di possibilità di sopravvivere” rivela nel suo libro, raccontando di come abbia passato due mesi in coma e cinque in ospedale per riprendersi, con annessa sacca per colostomia, “mi hanno attaccato a una macchina chiamata ECMO, che svolge tutta la respirazione per il tuo cuore e i tuoi polmoni. E questo si chiama ‘Ave Maria’. Nessuno sopravvive. Quella sera c’erano altre cinque persone attaccate a quella macchina come me, solo io sono sopravvissuto. Quindi la grande domanda è: perché? Perché io?”.
Momenti difficili, insomma, nei quali Matthew ha però potuto sempre contare sui suoi colleghi di Friends Jennifer Aniston, Courtney Cox, Lisa Kudrow, Matt LeBlanc e David Schwimmer, recentemente riuniti in uno speciale dell’emittente HBO: “Sono sempre stati comprensivi e pazienti nei miei confronti. È come per i pinguini: in natura, se uno di loro è malato o molto ferito, gli altri lo circondano e lo proteggono. Gli girano intorno finché quel pinguino non riesce a camminare da solo, ed è un po’ quello che hanno fatto con me”.
Con questa autobiografia, pubblicata ora perché “ho dovuto aspettare di essere abbastanza sobrio e lontano dall'alcolismo e della dipendenza per scrivere tutto”, Perry spera di poter essere d’aiuto a chi combatte a sua volta una battaglia: “La mia speranza è che le persone si possano immedesimare nel libro e sappiano che questa malattia attacca tutti. Non importa se hai successo o meno, la malattia se ne frega”.