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Monica Contrafatto, a 'Belve' il coming out della campionessa paralimpica

In Afghanistan in un attacco dei talebani perse una gamba. Ma per il suo coraggio fu insignita della medaglia al valore dell'Esercito, prima donna a ricevere l'onorificenza dalla Grande guerra. Poi la rinascita con l'atletica
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Bersagliera e centometrista, medaglia al valore dell'Esercito, prima italiana dalla Grande guerra ad essere insignita di una onorificenza militare così prestigiosa. Monica Graziana Contrafatto è un eroe di di guerra ed è la terza donna più veloce al mondo in ambito paralimpico: a Tokyo 2020 ha conquistato una medaglia di bronzo. Un'altra l'aveva vinta ai Giochi paralimpici di Rio de Janeiro 2016. E ora si appresta ad affrontare un'altra prova importante.

Il coming out della campionessa

La campionessa e Floriana Secondi, vincitrice del Grande Fratello, sono le protagoniste di Belve, il programma ideato e condotto da Francesca Fagnani, in onda alle 23.45 su Rai 2. Monica Contrafatto ripercorrerà alcuni momenti topici della sua vita: dalle gravissime ferite riportate nell'attacco dei talebani, il 24 marzo 2012 quando si trovava nella base italiana nella città afghana di Farah, alla sua determinazione…

Bersagliera e centometrista, medaglia al valore dell'Esercito, prima italiana dalla Grande guerra ad essere insignita di una onorificenza militare così prestigiosa. Monica Graziana Contrafatto è un eroe di di guerra ed è la terza donna più veloce al mondo in ambito paralimpico: a Tokyo 2020 ha conquistato una medaglia di bronzo. Un'altra l'aveva vinta ai Giochi paralimpici di Rio de Janeiro 2016. E ora si appresta ad affrontare un'altra prova importante.

Il coming out della campionessa

La campionessa e Floriana Secondi, vincitrice del Grande Fratello, sono le protagoniste di Belve, il programma ideato e condotto da Francesca Fagnani, in onda alle 23.45 su Rai 2. Monica Contrafatto ripercorrerà alcuni momenti topici della sua vita: dalle gravissime ferite riportate nell'attacco dei talebani, il 24 marzo 2012 quando si trovava nella base italiana nella città afghana di Farah, alla sua determinazione e ai successi come atleta, fino alle confessioni sul suo orientamento sessuale.

Monica Graziana Contrafatto 

La carriera militare

Monica Graziana Contrafatto, nata a Gela il 9 marzo 1981, ama la carriera militare. Si arruola nell'Esercito, diventa primo caporal maggiore, partecipa a missioni all’estero. Il 24 marzo 2012, 15 giorni dopo il suo 31esimo compleanno, la sua vita cambia: 3 colpi di mortaio alle ore 18 locali (le 14.30 in Italia), centrano la la FOB (Forward Operative Base) "Ice" nel distretto del Gulistan, nella provincia di Farah in Afghanistan, nel settore Sud-Est dell'area di responsabilità italiana, assegnata alla Task Force South-East.

Le vittime dell'attacco

Nell'azione muore il sergente del Genio guastatori Michele Silvestri e cinque persone rimangono ferite. Tra loro c'è Contrafatto, in forza al primo Reggimento bersaglieri di stanza a Cosenza. La donna riesce a evitare la prima bomba, ma non le schegge della seconda. A causa delle ferite riportate, le viene amputata la gamba destra.

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La seconda vita

Ed è dal letto di un ospedale militare, il 5 settembre del 2012, che inizia la sua seconda vita. Monica vede in diretta tv la finale dei 100 metri delle Paralimpiadi di Londra. In corsia 4 c'è l'italiana Martina Caironi che arriva prima. "Lì ho visto la luce in fondo al tunnel - racconterà poi - E ho deciso che volevo correre". Quattro anni dopo, Monica Contrafatto partecipa ai Giochi di Rio e conquista la medaglia di bronzo: con con il tempo di 16"30 sale sul podio insieme all'atleta che l'aveva ispirata.

Le vittorie

Due anni dopo, agli Invictus Games del 2018, a Sydney, si aggiudica la medaglia d'oro nei 100 metri piani. Il 4 settembre 2021 conquista la medaglia di bronzo ai Giochi paralimpici di Tokyo 2020, con il tempo di 14"73, dietro alle connazionali Ambra Sabatini e Martina Caironi, rispettivamente prima e seconda. “Dedico la mia medaglia all’Afghanistan - dice dopo la vittoria - il Paese che mi ha tolto qualcosa ma che mi ha dato anche tanto”.