Il Blanco furioso, arriva la difesa della madre: "Era concordato, tutte queste accuse lo possono distruggere"
a cura della redazione Spettacoli , a cura della redazione SpettacoliE la mamma lo difende. In televisione. Sulla vicenda di Blanco, pseudonimo di Riccardo Fabbriconi, classe 2003, a Sanremo è intervenuta Paola Lazzari, la mamma del cantante che, in diretta su Rai 1 a La Vita in Diretta, ha precisato che al momento “non abbiamo ancora ricevuto denunce, tutto sarà da capire. Ci sono problemi più importanti da affrontare ma non voglio dire altro in questo momento – ha spiegato la donna - è sempre un ragazzo di 20 anni che, come tutti, ha le sue pecche ma arrivare a questo vuol dire distruggere una persona psicologicamente. Siamo arrivati all’estremo. Come può prenderla un ragazzo che si sente accusato di una cosa del genere? Non era nelle sue intenzioni, come ha già spiegato quando si è scusato, offendere nessuno. Il discorso era concordato, attaccarsi a queste cose è pesante. Che la performance di mio figlio non sia piaciuta è un altro paio di maniche”.
Nel frattempo Blanco ha pubblicato sul social Instagram una nota vocale senza alcuna didascalia. Cliccando play si sente la bozza di una canzone inedita, intitolata Sbagli, i cui versi sembrano dedicati proprio alla vicenda di cui sopra. Voce rotta dall’emozione e pianoforte, Blanco canta: “All’improvviso tu sbagli, lo so che hai vent’anni, ma loro no... che scappi dai grandi, ma loro no, che piangi nei bagni, ma loro no. Mollami o no, oppure rovina la vita che ho, ma mollami poi, voglio sentire più forte si può, le colpe che ho, come se avessi più colpe di te, calcio più forte le rose nel cielo, sembra più vero questo mondo finto ora sembra più vero, ne vado fiero”.
La Procura di Imperia ha aperto un'indagine. Blanco era stato fischiato dal pubblico del Teatro Ariston per avere preso a calci le rose sul palco e poi distrutto la scenografia dopo avere interrotto la sua canzone a causa di un problema di audio. Il rischio per il cantante è che la Procura di Imperia, nel fascicolo aperto a carico del giovane artista, prevede il reato di danneggiamento (da 6 mesi ai 3 anni di reclusione). Pena che, secondo quanto previsto dal Codice Penale, sale a un periodo compreso tra 3 e 5 anni di reclusione se il reato avviene "in occasione di manifestazioni che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico".
La storia è nota. Nel corso dell'esibizione del brano L'isola delle rose, come ospite del 73esimo Festival di Sanremo il 7 febbraio 2023, a causa di problemi tecnici il cantante ha distrutto gli arredi floreali di rose rosse presenti sul palco. Il gesto è stato ampiamente fischiato dal pubblico in sala e criticato sui social. Il cantante si è scusato tramite i social. Il medesimo giorno il direttore artistico del Festival, Amadeus, ha dichiarato che il gesto non fosse preparato, ma che tuttavia "durante le prove c’era una quantità di rose notevole sul palco, Blanco ha provato due o tre volte proprio perché era difficile posizionare le rose. Era previsto che lui a un certo punto desse un calcio alle rose, è stato detto che poteva rotolarsi o finire sulla batteria. Di questo ero assolutamente a conoscenza. E' stata una sorpresa anche per me vederlo così. Non mi sento di dargli una punizione, spero che lui capisca da solo quello che ha fatto, per il bene suo e della sua carriera".
Nella vicenda era già intervenuta la flower stylist dell'esibizione, Jessica Tua, "Questa cosa era preventivata, nel video infatti se la prende con le rose, nelle prove era una parte integrante. Era tutto previsto, ma non la parte finale, doveva essere più soft la cosa. L’intento era quello di riprodurre il video, ma poi la cosa è degenerata". L '8 febbraio 2023 il Codacons ha presentato un esposto alla procura di Imperia:: "Blanco sarà chiamato a risarcire i danni prodotti alla Rai e a rispondere del reato di danneggiamento. L’aver distrutto la scenografia del Festival potrebbe realizzare veri e propri reati. Oltre all’aspetto penale, la distruzione operata dal cantante ha prodotto un evidente danno economico ai cittadini. la scenografia dell’Ariston è infatti pagata dagli utenti italiani che finanziano la Rai attraverso il canone, e il danneggiamento a vasi e fiori ha determinato uno spreco di soldi pubblici che ora l’artista dovrà risarcire". La Procura di Imperia ha aperto l'indagine il 16 febbraio 2023 con l'accusa di danneggiamento.