Gabriella Golia: "Gli anni di Berlusconi sono stati bellissimi. Poi ho sbagliato tutto. La tv di oggi? Le donne sono più cattive"
di Silvia Fumarola , di Silvia FumarolaGabriella Golia, si ricorda l’ultimo annuncio? “Sinceramente no”. Era il 21 dicembre 2002 quando lasciò Italia 1, dopo 20 anni di servizio. Le ragazze si pettinavano come lei, l’annunciatrice gentile con i capelli lisci e gli occhi color fiordaliso che divenne con Fiorella Pierobon, Patrizia Rossetti e Emanuela Folliero, uno dei volti più popolari. Venne scelta da Silvio Berlusconi, a cui all’inizio disse di no. Non solo annunciatrice: anche conduttrice e attrice di sitcom come I vicini di casa con Gene Gnocchi, Silvio Orlando e Teo Teocoli. Oggi Golia, 63 anni, sposata con il chirurgo Marco Alloisio, un figlio, Tommaso, 25 anni, è una signora innamorata del ballo (“Quanto mi piacerebbe partecipare a Ballando con le stelle”), che forse coltiva qualche rimpianto.
Da piccola che avrebbe voluto fare?
“La ballerina classica. Sarei voluta andare alla scuola della Scala. Mi stavo preparando per fare l’e…
Gabriella Golia, si ricorda l’ultimo annuncio? “Sinceramente no”. Era il 21 dicembre 2002 quando lasciò Italia 1, dopo 20 anni di servizio. Le ragazze si pettinavano come lei, l’annunciatrice gentile con i capelli lisci e gli occhi color fiordaliso che divenne con Fiorella Pierobon, Patrizia Rossetti e Emanuela Folliero, uno dei volti più popolari. Venne scelta da Silvio Berlusconi, a cui all’inizio disse di no. Non solo annunciatrice: anche conduttrice e attrice di sitcom come I vicini di casa con Gene Gnocchi, Silvio Orlando e Teo Teocoli. Oggi Golia, 63 anni, sposata con il chirurgo Marco Alloisio, un figlio, Tommaso, 25 anni, è una signora innamorata del ballo (“Quanto mi piacerebbe partecipare a Ballando con le stelle”), che forse coltiva qualche rimpianto.
Da piccola che avrebbe voluto fare?
“La ballerina classica. Sarei voluta andare alla scuola della Scala. Mi stavo preparando per fare l’esame, poi non è stato possibile, era tutto complicato. Problemi a casa, ero piccolina, mia mamma non mi avrebbe potuto accompagnare e seguire”.
Dalla Scala alla tv il passo non è breve.
“La televisione è arrivata per caso. Ho ritagliato un tagliando su un settimanale televisivo per partecipare al concorso di Miss Teenager. Ho fatto tutto da sola, ho preso una mia foto al mare, ho compilato la cartolina, l’ho spedita e mi hanno chiamata. Avevo 15 anni, vinsi il concorso”.
Sua madre come la prese?
“Bene, accettò la cosa”.
E poi?
“Ho cominciato a fare pubblicità. Mi piaceva lavorare e mi divertivo, girando una pubblicità ho incontrato un regista che lavorava per una tv privata. Davvero è nato tutto per caso. L’emittente era Antenna Nord, era di Alberto Rusconi e poi è diventata Italia 1”.
Erano gli anni della Milano da bere: intanto studiava?
“Sì, mi ero iscritta all’università, studiavo Legge: dopo due anni ero impegnatissima col lavoro e ho lasciato”.
Fu Silvio Berlusconi a sceglierla?
“Cominciò a vedermi, sono stata una delle prime che entrava tutti i giorni nelle case. C’erano gli striscioni sui tram con la scritta ‘Ci vediamo stasera’ con la mia faccia. Silvio Berlusconi cominciò a chiamarmi, entusiasta, spiegandomi tutto quello che stava facendo. Non sapevo chi fosse all’epoca. Continuava a insistere: ‘Vieni a lavorare da noi’. Ma da lui esisteva una che faceva il mio lavoro, il mio timore era che, dopo aver accettato, mi facessero scomparire. Lasciare il certo per l’incerto non era da me. Dove lavoravo stavo benissimo. Non ho rischiato, non ho scelto i soldi, ho preferito la sicurezza. E poi c’era Lillo Tombolini, un grande direttore che adoravo”.
Ma poi, però, finì a lavorare per Berlusconi.
“Certo, alla fine mi sono ritrovata con lui quando ha comprato tutto. Da lì è nata la famosa battuta: ‘La Golia non veniva, ma Berlusconi ha comprato la televisione per averla’”.
È vero che agli inizi girava negli studi?
“Veniva a trovarci in azienda, parlava con tutti, ci coinvolgeva e ci raccontava come andavano le cose. Anni belli”.
Com’era all’epoca?
“Sicuramente amava quello che faceva, ci trasmetteva una carica incredibile e ci spiegava anche le difficoltà. Ci dava suggerimenti, diceva che dovevamo stare uniti. Si riuniva con tutti, anche con i grandi appena passati dalla Rai a Mediaset: Raimondo Vianello, Sandra Mondaini, Mike Bongiorno. È stato un grande imprenditore, si ricordava di tutto, i nomi, le problematiche delle persone. Anche i compleanni. Una persona di rara generosità e simpatia”.
Raccontato così, un uomo quasi perfetto.
“Qualsiasi cosa si possa pensare comunque ha dato lavoro a migliaia di persone, ha rischiato ed era più intelligente di altri. In quegli anni ha fatto quello che poteva fare: ha costruito un’azienda”.
Non le ha mai chiesto di candidarsi?
“Mai. Niente politica”.
Lei era popolarissima, come tutte le annunciatrici, anche della Rai, venivate considerate persone di famiglia. La gratificava?
“Pensi che non mi sono mai resa conto di cosa rappresentassi per la gente, l’ho capito dopo, negli anni. Quando sono un po’ sparita e le persone mi fermavano per salutarmi: ‘Ma come sta?’, ‘Che fa?’, ‘Perché ha lasciato?’. Prima non mi rendevo conto così tanto di questo affetto”.
Dopo vent’anni addio agli annunci, ma avrebbe voluto continuare?
“Sì, mi sarebbe piaciuto fare anche altro. Forse sono stata mal guidata, forse avrei potuto sfruttare di più questa popolarità per fare altre cose in televisione”.
Pensa di aver sbagliato qualcosa?
“Ho sbagliato tutto”.
Ma non esageri.
“No no, è così. Verso i 30 anni, quando ho fatto le sitcom, avrei dovuto iscrivermi a una scuola di recitazione, mi sarebbe tanto piaciuto frequentare la Paolo Grassi, lavorando non si può. Ho seguito un progetto di sei mesi, abbiamo portato in scena lo spettacolo ed è finita lì: non so che cavolo avessi in testa”.
Continua ad amare il teatro?
“Tanto. Partecipo a workshop e corsi di teatro, un po’ di teatro l’ho fatto con Enrico Beruschi e Patrizia Rossetti. Mi piacerebbe recitare, forse essendo un po’ sparita non vengo in mente a nessuno”.
Invece cosa le manca della tv?
“Non tanto gli annunci, ma recitare. Ha girato diverse sitcom, ero legatissima a Vicini di casa, se pensa che gli autori erano Gino e Michele. Ho lavorato con la Gialappa’s e tanti altri, esperienze bellissime”.
L’avranno sicuramente chiamata per partecipare a qualche reality.
“Non mi interessano. L’unico che farei, ma è un talent, non un reality, è Ballando con le stelle perché mi piace ballare. Ho seguito corsi per passione, sogno una scuola di danza alla Shall we dance?, sa la commedia con Richard Gere e Jennifer Lopez? Anche Emanuela (Folliero, ndr) vorrebbe iscriversi. Mi ha detto che ha visto un cartello in centro, proveremo a telefonare”.
Voi del gruppo storico delle annunciatrici siete rimaste legate?
“Ci sentiamo, certo. Fiorella Pierobon ha chiuso completamente con la tv, non le interessa più, dipinge. Con lei, con Patrizia Rossetti, lavoravamo nello stesso studio e questo ci ha legato. Stavamo insieme tutti i giorni, chiacchieravamo al trucco, ci confidavamo”.
Ha vissuto i mitici anni 80 e 90: che ricorda?
“Li ricordo come anni bellissimi. Portavamo un po’ di luce in anni difficili, c’era il terrorismo, la paura. Ma quegli anni hanno anche coinciso con la nascita delle televisioni commerciali, c’era speranza, voglia di fare. Ho avuto la fortuna di lavorare nel momento in cui tutto stava nascendo”.
Oggi guarda la televisione?
“I canali classici no. Seguo le serie su Netfilx, su Apple Tv. Le serie mi piacciono molto, ma la cosa che amo di più è andare al cinema”.
Il modello femminile televisivo è cambiato, che pensa?
“È cambiato in maniera incredibile, menomale che ho questa età. È tutto esasperato, trucco, bocche, non mi ci ritroverei proprio. Poi tra le donne sento un sottofondo di cattiveria, la competizione ci poteva essere anche tra di noi, ma non a quei livelli di perfidia. Noi eravamo diverse, forse più semplici”.
Non c’erano i social ma il rapporto con gli spettatori era stretto. Le scrivevano?
“Ricevevamo tante lettere, anche d’amore, richieste di matrimonio. Le prime influencer siamo state noi, anche senza i social”.
Oggi potrebbero tornare le annunciatrici?
“Non saprei. Con tutti questi canali, tutti impersonali, mi sembra difficile. Prima riconoscevi la rete dal volto. Io ho fatto gli annunci più originali, lavoravo con un gruppo che arrivava dalla moda. Avevo una pallina dentro la quale giravano le immagini, quegli annunci erano molto creativi, una sorpresa ogni volta. Per l’ultimo della giornata mi vestivo con una camicia da notte e davo la buonanotte. Oggi come oggi non saprei, poi magari, chi può dirlo, corsi e ricorsi storici, potrebbero tornare anche gli annunci.
È sposata con un grande chirurgo, ha un figlio: che mamma è?
“Una mamma un po’ chioccia, sì, sono la classica mammona affettuosa anche se Tommaso ha 25 anni. È adulto e indipendente, com’è giusto, ma rimpiango quando era piccolo”.
Se dovesse fare un bilancio della sua vita?
“Sono serena. Forse avrei potuto fare di più, al momento giusto forse non ho saputo decidere, impegnarmi come dovevo, scegliere. Forse non ho avuto accanto la guida giusta. La verità è che chi ha lavorato in tv sa che poi quella lucetta rossa ti manca. Credo sia inevitabile”.