Schwarzenegger contro razzisti e antisemiti: "Siete dei falliti"
di Massimo Basile , di Massimo BasileNew York - I nazisti? Perdenti. I confederati? Perdenti. Il movimento apartheid? Perdenti. Parole di Terminator scolpite sulla pietra. Arnold Schwarzenegger è tornato a rivolgersi alla sua maniera a razzisti, suprematisti bianchi e antisemiti. L'attore austriaco naturalizzato americano, ex governatore della California e star di Hollywood, ha pubblicato un nuovo video in cui prende di mira gli 'hater', gli odiatori, ma stavolta lo fa con durezza, enfatizzando il rapporto tra razzista e fallimento personale, tra antisemita e una vita vuota. "Non c'è mai stato un movimento basato sull'odio che abbia avuto successo", afferma nella clip di dodici minuti.
Quando Schwarzenegger si rivolge con un sorriso stirato e quel cordiale "ciao a tutti", si capisce subito che è lontano dall'inviare un messaggio ecumenico. Si sente in qualche modo che sta per caricare le armi, in questo caso della retorica. Le immagini d&…
New York - I nazisti? Perdenti. I confederati? Perdenti. Il movimento apartheid? Perdenti. Parole di Terminator scolpite sulla pietra. Arnold Schwarzenegger è tornato a rivolgersi alla sua maniera a razzisti, suprematisti bianchi e antisemiti. L'attore austriaco naturalizzato americano, ex governatore della California e star di Hollywood, ha pubblicato un nuovo video in cui prende di mira gli 'hater', gli odiatori, ma stavolta lo fa con durezza, enfatizzando il rapporto tra razzista e fallimento personale, tra antisemita e una vita vuota. "Non c'è mai stato un movimento basato sull'odio che abbia avuto successo", afferma nella clip di dodici minuti.
Quando Schwarzenegger si rivolge con un sorriso stirato e quel cordiale "ciao a tutti", si capisce subito che è lontano dall'inviare un messaggio ecumenico. Si sente in qualche modo che sta per caricare le armi, in questo caso della retorica. Le immagini d'apertura nel video sono legate alla sua visita al campo di concentramento di Auschwitz. Segue un collage in cui appaiono Adolf Hitler, nazisti, treni piombati, sopravvissuti all'Olocausto.
"I nazisti? Perdenti" attacca. "I confederati? Perdenti. Il movimento apartheid? Perdenti. Io non voglio che tu sia un perdente. Io non voglio che tu sia un debole, nonostante tutti i miei amici potrebbero dire, 'Arnold, non parlare a quella gente, non ne vale la pena'". Invece Schwarzy, 75 anni, l'attore di Conan, Terminator e altri film cult, è andato avanti. "Non mi interessa cosa dicono" continua, "a me interessate voi. Penso che ne valiate la pena. So che nessuno è perfetto, capisco che le persone possano finire nella trappa del pregiudizio e dell'odio".
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Schwarzenegger è tra i più attivi di Hollywood su YouTube, e la sua nuova vita da attivista sta diventando più influente di quella da attore: in passato si è schierato a favore del vaccino, contro l'inquinamento dei Suv, in difesa della lotta al cambiamento climatico, contro la Russia e a sostegno dell'Ucraina. Nel video in cui aveva raccontato la storia del padre, un nazista arruolato nell'esercito tedesco impegnato a Leningrado, Schwarzy aveva conquistato milioni di visualizzazioni. Stavolta il tema è l'antisemitismo e il razzismo. Il suo è un appello diretto a chi ghettizza, a quelli che finiranno per "essere travolti dal proprio odio" e "considerati inutili", i "perdenti dell'ideologia". "Io" ammette "non conosco la strada che vi ha portato qui, ma ho visto abbastanza gente buttare via il proprio futuro in nome dell'odio".
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Secondo Anti-Demation League, organizzazione non governativa ebraica, l'anno scorso negli Stati Uniti si è registrato il record di atti di antisemitismo in più di quarant'anni, con 2717 episodi, una media di nove al giorno. Steven Spielberg ha parlato di recente di casi di antisemitismo in aumento. Schwarzenegger ha una sua idea sul fenomeno: "È più facile" spiega, guardando la videocamera "trovare la scusa che gli ebrei tramano per frenarti piuttosto che ammettere che avevi bisogno soltanto di lavorare più duramente". "È più facile odiare che imparare" aggiunge. "Nessuno che abbia scelto il facile sentiero dell'odio è arrivato alla fine della strada e ha detto 'Che vita'. No, sono morti in modo miserevole così come hanno vissuto". Ma forse, sostiene l'attore, una possibilità per cambiare le cose esiste ancora, anche se è la più dura: "Dovete combattere una guerra con voi stessi. Il sentiero (dell'odio, ndr) è più facile, non devi cambiare niente, tutto quello che nella vostra vita non vi rende felice è colpa di qualcun altro, ma finirete a pezzi. Non voglio che viviate una cosa del genere".