"Per Basic Instinct ho perso la custodia di mio figlio". È un retroscena agghiacciante quello che Sharon Stone ha deciso di condividere a oltre trent'anni di distanza dal suo film più famoso che ha suscitato scalpore con il suo ruolo di sensuale assassina nel film di Paul Verhoeven nel 1992 che le ha dato una spinta per scalare Hollywood, ma che ha avuto conseguenze personali davvero strazianti come scrive Usa Today.
Sharon Stone, su Instagram il video del provino di Basic Instinct
Tre figli adottivi
L'attrice che ha interpretato Catherine Tramell nel thriller erotico del 1992 con Michael Douglas, ha parlato degli effetti del film sulla sua vita personale in un podcast 'Table for Two'. "Il giudice chiese a mio figlio, il mio bambino, 'Sai che tua madre fa film di sesso?'" racconta, aggiungendo come dopo ne perse la custodia. "Adesso la gente va in giro senza vestiti in televisione ed è normale, ma allora i tempi erano ben diversi". Stone è madre di Roan Bronstein, 22 anni, Laird Stone, 17 e Quinn Stone, 16: tutti e tre adottati, il primo con l'ex marito Bronstein e gli altri da single.
L'impegno per le donne: no al botox e sì alla prevenzione
Pochi mesi fa la star americana ha annunciato di avere un tumore benigno dopo una diagnosi errata e ha inviato un messaggio alle altre donne ad impegnarsi e "chiedere un ulteriore parere medico se preoccupate per i cambiamenti nel loro corpo...". L'attrice domani compie 65 anni e recentemente ha raccontato di aver perso un fidanzato perché si era rifiutata di farsi modificare il viso con il botox. Alla vigilia del suo sessantesimo compleanno aveva raccontato a Repubblica: "A 40 anni non sapevo se sarei stata una buona moglie o una buona madre. Pensavo sarei diventata vecchia come fa una ballerina, muovendomi e ballando. Quando ho compiuto 50 anni ero fiera di avere quell'età e un look ancora niente male. Ora, arrivata ai 60, mi sento molto, molto grata di esserci arrivata".
Da Basic Instinct a Casinò di Martin Scorsese
Dopo aver vinto vari concorsi di bellezza e aver iniziato con successo una carriera di modella, la ventiduenne Sharon Stone debutta come comparsa sul film di Woody Allen Stardust Memories cui seguono negli anni Ottanta una serie di piccoli ruoli. Il primo di rilievo è già per il regista olandese in Atto di forza (1990), accanto a Arnold Schwarzenegger di cui interpreta la moglie, ma è il ruolo di femme fatale per eccellenza che le consegna la popolarità in tutto il mondo. Trionfo negli incassi, polemiche infinite difficile smarcarsi da un ruolo rimasto iconico però Sharon Stone faticosamente ci riesce nel 1996, quando ottiene una candidatura al Premio Oscar come migliore attrice protagonista per la sua interpretazione in Casinò di Martin Scorsese. Oltre al sequel di Basic Instinct, tormentato da cause legali ma infine arrivato in sala nel 2006, una ventina di altri titoli, nessuno memorabile. Negli ultimi anni ha calibrato le sue partecipazioni a film e serie tv scegliendo ruoli curiosi e provocatori: è andata a chiedere la benedizione per i matrimoni gay al Papa nella serie The new Pope di Sorrentino ed è stata la mamma dell'Assistente di volo alcolizzata Kaley Cuoco. Ha raccolto il testimone lasciato da Elizabeth Taylor per la lotta all'Aids ed è sempre presente a Cannes come madrina dell'Amfar nella storica asta che raccoglie fondi. L'impegno per le donne e le persone in difficoltà è diventato il suo Oscar.