Spettacoli

Sandra Milo, 90 anni con allegria. La vita da film di un'adorabile svampita

Sandra Milo, 90 anni con allegria. La vita da film di un'adorabile svampita
La lunga carriera con i grandi registi, gli amori e le passioni, i figli e la tv, il sorriso e la generosità: buon compleanno a un'attrice che ha segnato la storia del cinema italiano
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Donna di rara simpatia, Sandra Milo, che oggi compie 90 anni, è una sognatrice. Per dirla con le parole di Mara Maionchi, con cui ha girato Quelle brave ragazze, programma on the road di Sky, “è rimasta una bambina”. “Amo la vita” spiega l’attrice, che predilige chemisier, gonne e scarpe con i tacchi “Non mi vedo con i pantaloni, appartengo a una generazione che ostenta la femminilità. Se mi considero una brava ragazza? Sono una donna buonissima, e come tutte le persone buonissime eccedo nel bene e nel male. Mi piace vivere intensamente la vita”.  

Sul set con Federico Fellini
Sul set con Federico Fellini 

Sandra Milo, una lunga carriera con i maestri del cinema

Empatica, curiosa del prossimo, all’anagrafe Salvatrice Elena Greco, in arte Sandra Milo, nasce a Tunisi nel 1933. Una carriera lunga, una settantina di film - da Roberto Rossellini ad Antonio Pietrangeli, da Sergio Corbucci a Federico Fellini, da Luigi Zampa a Dino Risi, Luciano Salce, Duccio Tessari, Pupi Avati, Gabriele Salvatores fino a Gabriele Muccino, solo per citarne alcuni – coltiva l’ironia.  

Amori e passioni, una vita da film

Anche nel privato ha vissuto una vita da film. Nel 1948, a quindici anni, sposa il marchese Cesare Rodighiero (matrimonio durato tre settimane), la relazione con Moris Ergas (da cui nasce Deborah), dura undici anni. Dall'unione con Ottavio De Lollis ha avuto Ciro e Azzurra. Quello con Fellini, che la chiamava affettuosamente Sandrocchia, è l’incontro della vita: 17 anni di amore e cinema; la dirige in due capolavori: 8½ del 1963 e Giulietta degli spiriti del 1965. “Con Giulietta degli spiriti ho avuto una specie di rivelazione, ero un' attrice vera. Mi strillava, quanto ho pianto... Una volta gli tirai una ciabattina con le piume di struzzo. Incontrarlo e innamorarmi perdutamente è stato tutt'uno. Un amore così è raro. Lo sa che quando mi ha dato il primo bacio sono svenuta?, e io di baci ne avevo già dati tanti... Federico era basito: ‘Una donna come te sviene per un bacio?’".

Mostra del cinema, Sandra Milo al Lido con il suo nuovo compagno: un 49enne trevigiano

Frequenta Bettino Craxi per due anni: “Era bellissimo. Amava l'Italia più di ogni altra cosa, aveva principi, valori e è morto a Tunisi, che destino. Gli uomini di potere hanno tante tentazioni, lui era passionale ma le donne lo incuriosivano. Sono socialista da quando avevo dodici anni, volevo capire perché nella mia famiglia erano tutti fascisti”.  

Nella serie Sky 'Quelle brave ragazze'
Nella serie Sky 'Quelle brave ragazze' 

Sandra Milo, una svampita generosa

Generosa, svampita, sensibile, senza mai giudicare è pronta a regalare consigli. “Ho vissuto come ho voluto, sempre. Sono fortunata perché non ho rimorsi né rimpianti. La libertà l’ho pagata, poi l’unica libertà vera è quella di pensiero. Cos’è gratis nella vita? Si paga tutto. Va bene così”. Lei, la bionda con gambe da urlo, il segreto dell’amore lo capisce subito, da ragazzina, a scuola. “Quando suonava la campanella, i ragazzini si precipitavano in corridoio per mettermi il cappotto sulle spalle. Mi arrivavano richieste di matrimonio. Ho tanti amici che mi adorano, perché amo. Solitamente le persone sono avare di se stesse, invece bisogna darsi molto, amare anche in perdita, non importa. Io sono stata generosa. Mai coltivato l'orgoglio: se un uomo mi piace dimentico i torti subiti. Questa cosa di non fare il primo passo non l'ho mai capita”. 

In una scena di 'Fellini 8 e 1/2'
In una scena di 'Fellini 8 e 1/2' 

Cresciuta in un gineceo (“Papà partì volontario per la guerra d' Africa nel 36, allora abitavamo a Viareggio: io mamma nonna e mia sorella. La grande evoluzione femminile è avvenuta durante le guerre, le donne gestivano tutto”), la madre è stata il punto fermo. “Darei la vita per averla ancora accanto a me. L'ho aiutata ad andarsene, soffriva così tanto. Me l'ha chiesto lei. Eutanasia vuol dire ‘buona morte’, io dico morte dignitosa. Non mi sono mai pentita. Ho fede, credo in Dio e la vita è incredibile”.

'Quelle brave ragazze' di Maionchi, Berti, Milo: "248 anni in tre, il divertimento non ha età"

"Ciro! Ciro!", quel brutto scherzo in tv

Entra nella storia della tv per un celebre scherzo nel 1990, quando, durante la trasmissione L'amore è una cosa meravigliosa, arriva una telefonata anonima. Qualcuno annuncia che il figlio Ciro è in ospedale dopo un incidente; lei scappa dallo studio gridando 'Ciro! Ciro!'. Notizia falsa, ma le urla divennero un tormentone. Nel 2010 non si è fatta mancare  L'isola dei famosi. “La gente scommetteva che sarei morta, mia figlia mi voleva far interdire” raccontava ridendo. “Sono una combattente, è stato bello resistere. Non lo rifarei più, ma una volta nella vita, perché no?”. 

Con Rocco Barocco alle sfilate milanesi anni 80
Con Rocco Barocco alle sfilate milanesi anni 80 

Sandra Milo, 90 anni e una risata da ragazzina

A 90 anni la risata è ancora quella di una bambina. Il rapporto con gli anni che passano, cordiale. “Sono portata a vedere l’aspetto migliore delle cose, credo che sia la forma più vera d’innocenza, coltivo lo stupore. Quando mi dicono che sono vecchia non mi offendo, non è né una malattia né un’infamia, solo una definizione. Uno stato dell’essere umano, vuol dire che hai vissuto appieno la vita. Sono io la prima a dire che sono vecchia. Anche la morte è una cosa giusta. Sei stanca, il fisico non ce la fa più: che ci stai a fare? Sono molto credente, non ho paura. Penso che dopo avrò una vita più bella di questa”. Leggera e profonda, ottimista di natura, dotata di una forza che non l’ha resa insensibile al dolore, ma certo l’ha protetta, non ha dubbi: “Non credo che nessuno si sia mai sforzato molto di capirmi, ero bella tonta, giusta così e non c'era bisogno di approfondire. Quello che appariva bastava. Ho finito per accettarlo anch'io, ovviamente chiudendo una parte di me, riservandola solo a me e a chi voleva amarla. Mi dicono: ci fa o ci è? Non posso pretendere che gli altri mi capiscano fino in fondo”. Tanti auguri, cara Sandra.