Non rinnego una parola della mia intervista che è esaustiva e chiara, uscita su Repubblica martedì 9 maggio 2023.
Dispiace e rattrista che alcuni colleghi da me stimati, come Roberto Andò, Fabrizio Gifuni e Mario Martone, si siano limitati a leggere il titolo dell’intervista.
David di Donatello, Steigerwalt, Gifuni, Andò, Martone & Co, tutti con Amleta: "Gravissime le dichiarazioni di Barbareschi"
Attenzione però a condannare senza prove o su illazioni.
Sono stato il primo a parlare nel 1990 del pericolo della speculazione sulla parola molestie e violenze subite; si trattava del mio spettacolo Oleanna su testo di David Mamet. Non a caso la sceneggiatura di un Premio Oscar e Premio Pulitzer. In quel caso si parlava di uno stupro subito a causa di una carezza verbale. La mamma degli imbecilli partoriva il primo cretino.
Ho sei figli, un maschio di 49 anni, quattro femmine tra i tredici e i quarant’anni e un altro maschio di 11 anni (più tanti nipoti), e desidero che ciascuno di loro cresca dignitoso, libero e non subisca mai censure e prevaricazioni. La prevaricazione è il primo passo verso la dittatura. Anche quella di un pensiero opposto al nostro. La prevaricazione è sempre sbagliata e se è vero che i ricatti li fanno i potenti, è anche vero che sedurre un potente può essere una scorciatoia.
Mi piace sviscerare le questioni, cogliere le sfumature e superare la tendenza al pensiero unico. Che è ben diverso da avvallare o sminuire le violenze che quotidianamente accadono, a prescindere dagli ambiti in cui si verificano.
Un’ultima precisazione: Eliseo Teatro è uno dei brand della holding Èliseo entertainment Moving Emotions insieme a Eliseo Fiction, Eliseo Doc & Light, Eliseo Cinema, Eliseo Cucina, Eliseo Musica, Eliseo Ragazzi… Il Teatro Eliseo non è fallito. Chi dice questa falsità verrà raggiunto dai miei legali. L’Eliseo apre per convegni, eventi e per affitti sala ma, senza le sovvenzioni come tutti gli altri teatri storici, non può produrre come una volta.”
Luca Barbareschi