“La depressione è dei deboli”: Artem Tkachuk di ‘Mare Fuori’ fa infuriare i social
di Andrea Pascoli“La depressione è uno stato emotivo dei deboli”: questa la controversa frase pubblicata nelle stories del suo profilo Instagram da Artem Tkachuk, il Pino o’ Pazz dell’apprezzata e seguita serie Mare fuori. Parole che non sono ovviamente passate inosservate e, anzi, hanno scatenato un’accesa polemica sui social. Sommerso dalle critiche, l’attore ha così voluto specificare un paio di cose e, con una lunga serie di stories, ha raccontato uno spaccato di vita del suo passato.
“Mi fate ridere” ha continuato senza mezzi termini tramite il suo profilo seguito da 758 mila persone, “Con tutto il male che esiste nella società di oggi voi vi impuntate sullo stato che mi sono sentito di mettere ieri notte. Mi permetto di parlare della depressione e voglio rispondere alle vostre critiche ignoranti (…) Purtroppo come al solito il vostro mondo dei social continua a ingannarvi e a fare beffe su di voi. Aprite la vostra ca**o di mente, siete un qualcosa di molto più grande rispetto a cosa pensate di essere”.
Con una serie di fotografie di qualche anno fa, che lo ritraggono con i guantoni da boxe sul ring, l’attore ha poi così continuato: “Sul ring hai chi ti aiuta all’angolo, ma fondamentalmente sei solo. Nella vita hai le persone intorno, ma fondamentalmente sei solo (…) quando te la devi vedere con i tuoi demoni interiori sei solo”. E ancora: “Fin da piccolo sono cresciuto con umiltà. Se vado a casa di qualcuno e mi viene offerta dell’acqua bevo l’acqua, se c’è da mangiare riso in bianco, mangiamo riso in bianco (…) Mai criticherò o farò sentire male una persona per questo”. Un passato difficile prima del successo di Mare fuori quello descritto, spiegato ai suoi seguaci con ulteriori foto di lui allettato in ospedale o intento a fare il muratore. “2019, dove erano i miei follower? Purtroppo non avevo tanto tempo, dovevo portare il pane a casa e pagare l’affitto”.
Da qui la stoccata finale, per ribadire la sua presa di posizione: “Non c’è tempo per essere depressi, ipocriti, il tuo sogno è più grande dei mostri che stai affrontando. Quindi alza la testa e guarda in alto invece di seguire il pensiero mediocre della gente comune, di Google, di Instagram o TikTok. A guardare informazioni inutili e ignoranti, seduti sul divano a piangere perché le cose non vanno come vorreste”. E ancora: “Ma sapete chi vince alla fine? Alla fine vince chi tutte le mattine nella sua umiltà si alza per affrontare la vita nonostante tutti i problemi (…) Perché tutto parte dal principio, cioè i vostri pensieri. E decidere cosa dovete pensare non sono io, dove indirizzate la vostra attenzione e il vostro tempo. Che poi chiamate depressione”. Per poi concludere il suo lungo strale: “Cari amici la depressione è stata la mia migliore amica per tutti questi anni e ho imparato a gestirla lavorando e prendendo controllo sulla mia mente da solo. Se riusciste a vedere cosa c’è nella mia mente sareste in lacrime”.