“Linciaggio”: questa la parola utilizzata da una sessantina di attori e altre personalità di spicco francesi per denunciare il trattamento al quale sarebbe sottoposto Gérard Depardieu, accusato di stupro e di una serie di molestie sessuali. In una lettera aperta, intitolata Non cancellate Gérard Depardieu, firmata tra gli altri dall'attrice britannica Charlotte Rampling, dall'ex first lady e cantante italo-francese Carla Bruni e dall'ex compagna di Depardieu, l'attrice Carole Bouquet, si sostiene che la star sia vittima di un "torrente di odio".
L'attrice Carole Bouquet, ex compagna dell'attore
"Gérard Depardieu è probabilmente il più grande di tutti gli attori", si legge nella lettera pubblicata dal quotidiano francese Le Figaro nella tarda serata di lunedì 25 dicembre. L’attore, una carriera di oltre duecento tra film e serie tv, è stato accusato di stupro nel 2020 e di molestie sessuali e aggressioni da più di una dozzina di donne. Nonostante l'assenza di una sentenza giudiziaria a suo carico, negli ultimi giorni molti si sono affrettati a prendere le distanze da lui.
L'ex first lady Carla Bruni, tra i firmatari della lettera aperta pubblicata da Le Figaro
(afp)"Non possiamo più rimanere in silenzio di fronte al linciaggio che sta affrontando” dichiarano i suoi sostenitori, spiegando che Depardieu è stato attaccato "in barba alla presunzione di innocenza di cui avrebbe beneficiato, come tutti, se non fosse il gigante del cinema che è".
L’attore, che compie 75 anni il 27 dicembre, ha definito i firmatari "coraggiosi" e ha elogiato la lettera: "L'ho trovata bellissima", ha detto per telefono all'emittente RTL, ammettendo di aver ricevuto il testo prima della sua pubblicazione, precisando di non averla mai chiesta e aggiungendo che alcune personalità si sono rifiutate di firmarla. "Quando si attacca Depardieu in questo modo, si attacca l’arte - si legge ancora nella lettera - la Francia gli deve molto, il cinema e il teatro non possono fare a meno della sua personalità unica e straordinaria. Nessuno potrà cancellare l'impronta indelebile del suo lavoro sui nostri tempi".
La famiglia dell'attore ha denunciato una "cospirazione senza precedenti" contro di lui mentre la scorsa settimana il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che Depardieu era diventato l'obiettivo di una "caccia all'uomo". Una dichiarazione condannata dagli attivisti per i diritti delle donne che hanno definito i commenti di Macron un "insulto" a tutte le donne che hanno subito violenza sessuale. Anche i politici hanno chiamato in causa il capo dello Stato, compreso l'ex presidente francese Francois Hollande. Mentre il ministro della Cultura Rima Abdul Malak ha dichiarato che l'attore potrebbe essere privato della Legion d'Onore, il massimo riconoscimento del Paese.