Kevin Spacey, il discorso del presidente: “Netflix esiste grazie a me. E ha provato a seppellirmi”
di Alessandra De TommasiKevin Spacey è ritornato per prendersi tutto quello che è suo. Non Gomorra-style, ovviamente, ma con la retorica populista di House of Cards, la serie che lo vide Presidente degli Stati Uniti, prima dello scandalo sessuale che lo ha travolto del 2018. I primi e unici inviti dopo l’allontanamento dalle scene sono arrivate dell’Italia che non nega mai un premio a nessuno e gli ha offerto vari ruoli, come ne L’uomo che diventò Dio.
Buffa coincidenza che si trovasse a Roma prima che detonasse la sua carriera. Stava girando Tutti i soldi del mondo di Ridley Scott e scelse come location per l’incontro con la stampa un hotel a due passi del Vaticano, in una sala gigantesca piena di porte-finestre in cui appariva come una visione, lontanissima dalle…
Kevin Spacey è ritornato per prendersi tutto quello che è suo. Non Gomorra-style, ovviamente, ma con la retorica populista di House of Cards, la serie che lo vide Presidente degli Stati Uniti, prima dello scandalo sessuale che lo ha travolto del 2018. I primi e unici inviti dopo l’allontanamento dalle scene sono arrivate dell’Italia che non nega mai un premio a nessuno e gli ha offerto vari ruoli, come ne L’uomo che diventò Dio.
Buffa coincidenza che si trovasse a Roma prima che detonasse la sua carriera. Stava girando Tutti i soldi del mondo di Ridley Scott e scelse come location per l’incontro con la stampa un hotel a due passi del Vaticano, in una sala gigantesca piena di porte-finestre in cui appariva come una visione, lontanissima dalle sedie degli giornalisti (niente foto, niente autografi, per carità!). Emanava quel tipo di aura da guru che detiene la verità e il potere nella stessa tasca. E invece quella breve udienza sarebbe stata l’ultima (il regista lo ha persino cancellato da ogni sequenza per rimpiazzarlo digitalmente).
Dopo il coming out e le vicende giudiziarie, Kevin Spacey ha scelto la strategia del silenzio prima del ritorno in grande stile. Quel momento è arrivato e inizia con una rivincita natalizia, un video sul canale YouTube del premio Oscar in cui appare belligerante e senza intenzione di fare prigionieri. Come ogni anno a partire dall’anno della disgrazia, condivide così gli auguri di Natale con il pubblico. Per il 2024 ha organizzato una falsa intervista di sette minuti in cui è ospite di Tucker Carlson, ex conduttore di Fox News.
Spacey e Carlson durante l'intervista
A parlare non è lui, l’attore, ma l’alter ego Frank Underwood di House of Cards. Il dialogo è un dibattito (fake) sulle prossime elezioni statunitensi e parte con una frase a effetto: «Netflix esiste grazie a me». Niente male per il ritorno in scena. «Io ho dato reale visibilità alla piattaforma – aggiunge - mentre lei ha provato a seppellirmi». Si riferisce al risarcimento di 31 milioni di dollari che MRC gli ha chiesto per il danno d’immagine alla serie. Lo scandalo ha offuscato un po’ tutto, ma non la lucidità dell’attore, abile stratega e grande affabulatore. Stavolta vuole proprio togliersi un sassolino nella scarpe e puntare il dito verso chi lo ha sfamato, sì, ma che lui ha reso più potente nel panorama dello streaming.
Londra, 26 luglio 2023: Spacey all'uscita dal tribunale rilascia una dichiarazione alla stampa dopo essere stato dichiarato non colpevole nel processo che lo vedeva imputato di molestie sessuali
Sì, perché quando nel 2018 è stato accusato di molestie su minore – poi scagionato in questo 2023 ormai agli sgoccioli – House of Cards era al culmine della popolarità e la produzione ha dovuto riscrivere in tutta fretta gli episodi facendo sì che il testimone nello Studio Ovale passasse alla moglie Claire (Robin Wright). Il risultato non è stato granché e il progetto ha chiuso in battenti in maniera tutt’altro che gloriosa.
#MeToo: Kevin Spacey arriva sorridente in tribunale a Londra
Nel video di Spacey/Underwood non potevano mancare i consigli elettorali sulla classe politica attuale: «Alla Casa Bianca serve qualcuno come me, impavido. Che non abbia paura di spingere il nostro Paese, o un giornalista, nella giusta direzione, se a questo si deve arrivare». E lui nella serie ci arriva eccome, quando lancia letteralmente sotto la metro in corsa una reporter che faceva troppe domande, Zoe Barnes (interpretata da Kate Mara).
Questa manciata di minuti su YouTube, tutt’altra che pacifica, potrebbe essere una trovata di auto-promozione, una stoccata alla classe dirigente americana o semplicemente un modo per ricordare al pubblico che sta per tornare. Anzi, che non se n’è mai andato. Con un gioco di prestigio che solo i grandi illusionisti sanno usare.