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Sylvester Stallone accusato di “comportamento tossico” sul set di ‘Tulsa King’: “Body shaming sulle comparse”

Sylvester Stallone accusato di “comportamento tossico” sul set di ‘Tulsa King’: “Body shaming sulle comparse”

L’attore avrebbe fatto commenti sgradevoli nei confronti definendo “grassi” e “brutti” alcuni partecipanti alla serie tv

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Sylvester Stallone è stato accusato di comportamento tossico sul set della seconda stagione della serie tv Tulsa King, che si sta girando ad Atlanta. Le accuse riportate dai media americani tra cui Variety, fanno riferimento a commenti sgradevoli nei confronti delle comparse definite “grasse e brutte”. E che la responsabile del casting Rose Locke della CL Casting abbia lasciato la serie in segno di protesta.

La serie Paramount+, arrivata alla seconda stagione, ha per protagonista Dwight "The General" Manfredi (Stallone), un boss appena uscito di prigione che da New York viene spedito a Tulsa, Oklahoma, per stabilire lì le sue attività mafiose. La firma Taylor Sheridan.

Fonti vicino alla produzione, riportate dai media, hanno riferito che sono in corso delle “indagini”, che per il momento non hanno avuto esiti. Nessuno dei registi o Sylvester Stallone al momento hanno rilasciato dichiarazioni.

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