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Alejandra Rodriguez in gara per Miss Universo a 60 anni. La storia dell’avvocata di Buenos Aires fa discutere l’Argentina

(ansa)
Pochi mesi fa l'organizzazione aveva decretato l’abolizione dei limiti di età che imponevano alle concorrenti di avere tra i 18 e i 28 anni.
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Santiago del cile — Alejandra Rodríguez è un’avvocata e vive a Brandsen, in provincia di Buenos Aires. Ha 60 anni e lo scorso 25 aprile è stata eletta Miss Universo Argentina. Quando ha ricevuto la corona, Rodríguez ha detto: «Sono molto felice di rappresentare questo nuovo standard nei concorsi di bellezza, perché stiamo inaugurando una nuova fase in cui le donne non sono solo bellezza fisica, ma vengono rappresentante da altri tipi di valori. Sono orgogliosa di essere la prima di questa generazione a raggiungere questo obiettivo».

La notizia della vittoria di Rodríguez è stata pubblicata da tutti i media latinoamericani ed è diventata velocemente virale sui social. Da quando è stata eletta la nuova Miss Universo Buenos Aires, se si ascolta la radio a Santiago del Cile o se si guarda la televisione a Lima, è facile imbattersi in trasmissioni in cui ci si chiede: siamo di fronte a nuovi standard di bellezza? Ed è giusto continuare ad associare la bellezza alla gioventù? La vittoria …

Santiago del cile — Alejandra Rodríguez è un’avvocata e vive a Brandsen, in provincia di Buenos Aires. Ha 60 anni e lo scorso 25 aprile è stata eletta Miss Universo Argentina. Quando ha ricevuto la corona, Rodríguez ha detto: «Sono molto felice di rappresentare questo nuovo standard nei concorsi di bellezza, perché stiamo inaugurando una nuova fase in cui le donne non sono solo bellezza fisica, ma vengono rappresentante da altri tipi di valori. Sono orgogliosa di essere la prima di questa generazione a raggiungere questo obiettivo».

La notizia della vittoria di Rodríguez è stata pubblicata da tutti i media latinoamericani ed è diventata velocemente virale sui social. Da quando è stata eletta la nuova Miss Universo Buenos Aires, se si ascolta la radio a Santiago del Cile o se si guarda la televisione a Lima, è facile imbattersi in trasmissioni in cui ci si chiede: siamo di fronte a nuovi standard di bellezza? Ed è giusto continuare ad associare la bellezza alla gioventù? La vittoria di Rodríguez ha scatenato un intenso dibattito nel continente latinoamericano in cui intellettuali e attiviste femministe si stanno interrogando sul significato di questa incoronazione.

Da anni la regione latinoamericana è al centro di una importantissima rivoluzione femminista e l’Argentina è senza dubbio il Paese che attualmente ha il movimento femminista tra i più forti e partecipati del continente. Da quando il 3 giugno del 2015, centinaia di migliaia di donne hanno invaso le strade delle principali città argentine in protesta contro l’altissimo numero di femminicidi che da anni sconvolgeva il Paese, dando vita al movimento “Ni una menos” (Non una di meno), i movimenti femministi hanno cambiato la società argentina.

E nemmeno i concorsi di bellezza sono rimasti immuni a questi cambiamenti: questa infatti è stata la prima edizione in cui le partecipanti a Miss Universo Argentina potevano essere donne di qualsiasi età. Pochi mesi fa infatti il concorso di bellezza ha annunciato di aver eliminato la regola per cui le concorrenti dovevano avere un’età fra i 18 e i 28 anni. Alta, sorriso smagliante, capelli scuri, grandi occhi azzurri e con una pelle perfetta, Alejandra Rodríguez è arrivata in finale insieme a un’altra concorrente di 73 anni e nelle prossime settimane sarà in gara per rappresentare l’Argentina nel concorso di Miss Universo. Al Clarìn ha raccontato di essere molto attenta a mantenere un’alimentazione sana e a fare «esercizio fisico quotidiano»

L’incoronazione di Rodríguez arriva in un momento in cui i movimenti femministi in Argentina sono nel mirino. Il presidente Javier Milei è dichiaratamente contrario alle politiche femministe: attacca continuamente le attiviste e il suo governo sta cercando di proibire l’aborto, reso legale, dopo una lunga battaglia, nel dicembre del 2020.

Ma il dibattito generato dalla vittoria di Rodríguez verte anche su una questione per nulla secondaria: come è possibile che nel 2024 continuino a esistere concorsi in cui centinaia di donne vengono valutate solo per il proprio aspetto fisico? Perché questi concorsi non sono considerati totalmente obsoleti? Come scrive la giornalista femminista Dolores Curia sul quotidiano argentino Página12: «Perché questa notizia viene festeggiata, perché offre l’opportunità di celebrare altri standard di bellezza? O perché è l’ennesimo schiaffo a una pratica che è incredibile che esista ancora?».

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