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Addio Brenda: il coraggio di Shannen Doherty e il diario della malattia. “Non ricordatemi per la battaglia ma per la mia persona”

Shannen Doherty (afp)

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L’attrice, scomparsa a 53 anni, aveva raccontato negli ultimi dieci anni la sua vita con assoluta franchezza
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«Non voglio solo essere ricordata per la battaglia contro il cancro, ma per la mia carriera e la mia persona». Shannen Doherty, star della generazione X, protagonista di serie culto anni Novanta, Beverly Hills 90210 e Streghe — è morta sabato scorso, 53 anni, circondata dall’affetto dei cari e dal suo cane, Bowie.

Ha raccontato per dieci anni, passo dopo passo, il percorso di terapie, chirurgia, chemio e radio. Dalla speranza ai momenti difficili, dal cancro al seno diagnosticato nel 2015 alle metastasi al cervello e alle ossa. Lo ha fatto con un’incredibile risolutezza, assoluta franchezza e la voglia di godere di ogni momento di vita rimasto. La malattia, in un certo senso, ha rivelato al pubblico la persona che era, ripulito la sua immagine dai pettegolezzi sedimentati, strappando l’etichetta da “cattiva ragazza” su cui avevano speculato e fatturato i media. È uno degli esempi che ci costringe a riconsiderare come erano trattate le celebrità femminili negli anni Novanta.

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«Non voglio solo essere ricordata per la battaglia contro il cancro, ma per la mia carriera e la mia persona». Shannen Doherty, star della generazione X, protagonista di serie culto anni Novanta, Beverly Hills 90210 e Streghe — è morta sabato scorso, 53 anni, circondata dall’affetto dei cari e dal suo cane, Bowie.

Ha raccontato per dieci anni, passo dopo passo, il percorso di terapie, chirurgia, chemio e radio. Dalla speranza ai momenti difficili, dal cancro al seno diagnosticato nel 2015 alle metastasi al cervello e alle ossa. Lo ha fatto con un’incredibile risolutezza, assoluta franchezza e la voglia di godere di ogni momento di vita rimasto. La malattia, in un certo senso, ha rivelato al pubblico la persona che era, ripulito la sua immagine dai pettegolezzi sedimentati, strappando l’etichetta da “cattiva ragazza” su cui avevano speculato e fatturato i media. È uno degli esempi che ci costringe a riconsiderare come erano trattate le celebrità femminili negli anni Novanta.

(fotogramma)

Shannen Maria Doherty era nata nel 1971 a Memphis. Quando aveva sei anni i suoi — padre consulente ipotecario, madre estetista — si erano trasferiti nella contea di Los Angeles. L’attrice era convinta che la sua precoce sicurezza derivasse dalla disparità di genere di cui era stata testimone nel Sud, negli anni 70: «Ho visto come venivano trattate le donne, non avrei mai permesso che lo facessero a me».

(fotogramma)

A dieci anni un agente la nota a una recita in chiesa, «i miei genitori non erano entusiasti che lavorassi nello spettacolo, ma lo ero io». Qualche pubblicità, un bel ruolo in La casa nella prateria, il film Schegge di Follia, con Winona Ryder, l’approdo a Beverly Hills 90210 di Aaron Spelling. Brenda. Occhi dolci e viso morbido, inseguiva i ragazzi più grandi e il badboy della scuola. La serie sui giovani privilegiati, l’etichetta è uno dei codici postali più ricchi degli Stati Uniti, getta le basi del dramma adolescenziale come lo conosciamo ora, con risvolti sociali e sessuali non scevri da stereotipi. I protagonisti diventano merce da tabloid. In particolare la ribelle Shannen: litigi con i colleghi, incomprensioni, ritardi, vita amorosa tumultuosa, feste sfrenate. Nasce persino un club di odiatori, “I hate Brenda” che ne irride l’aspetto e ne chiede il licenziamento. Su Mtv il servizio su una festa in cui colpiscono una “Brenda piñata”. Viene esclusa dallo show nel ‘94, alla quarta stagione. Eppure, riveleranno negli anni molti fan della serie, è proprio quello di Brenda il personaggio in cui si relazionano o si identificano di più. E ora sono in milioni a piangerla sui social.

(fotogramma)

Aaron Spelling parla di esagerazioni della stampa, ne loda il talento, la rivuole per Streghe, altra serie di grande successo. Le tensioni sul set le fanno lasciare lo show, alla terza stagione. Della cappa mediatica che la soffoca. Racconterà in una intervista: «Vorrei essermi comportata meglio in alcune occasioni, essere più riservata, ma preferisco una vita al massimo che cercare la continua approvazione altrui. Ho sempre parlato con chiarezza. Ho rimpianti, ma niente di cui scusarmi».

(afp)

Beverly Hills 90210 dopo partorirà uno spin off (Melrose Place), un reboot e un revival “meta”, BH90210. Nel frattempo Shannen Doherty è diventata un’appassionata attivista per i diritti degli animali e per la conservazione degli Oceani. La turbolenta vita sentimentale. E’ passata per le nozze da pochi mesi con Ashley Hamilton, celebrate in pigiama, quelle col giocatore di poker Rick Salomon nel 2002 e, nel 2011, con il fotografo Kurt Iswarienko, sfociate nel divorzio nel 2023: lui l’avrebbe tradita nel giorno della sua operazione al cervello.

La rivelazione pubblica del cancro nel 2015, quando l’attrice fa causa ai suoi manager che le hanno lasciato scadere l’assicurazione sanitaria. Inizia un percorso lungo, la speranza di aver superato la malattia e poi il devastante ritorno, nel 2017. «Tra pochi giorni verrà fuori che sono al quarto stadio: il mio cancro è tornato, perciò sono qui», così al Good Morning America. Il suo podcast Let’s be clear diventa riferimento per milioni di donne: «Bisogna superare la paura e affrontare qualunque cosa hai davanti». Sui social posta foto del volto stanco, la testa calva, un batuffolo insanguinato nel naso. Negli ultimi mesi vende i tanti oggetti accumulati «lo faccio per togliere incombenze a mia madre» e organizza il funerale, «voglio che sia una festa d’amore, per chi desidera davvero esserci, senza ipocrisie». Finché può, però, guarda avanti: «Ciò che posso fare è vivere ogni giorno con la speranza di poter pensare: oggi mi sveglierò di nuovo, cosa posso fare?».

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