C’era una volta la canzone d’autore, e ancora c’è. La scelta di Carlo Conti di ospitare al festival di Sanremo artisti come Brunori Sas, Joan Thiele o Simone Cristicchi riaccende i riflettori su una scuola musicale che ha fatto la Storia della musica italiana per decenni.
La canzone d’autore in Italia, il volume scritto da Barbara Della Salda, ex discografica, attualmente coordinatrice didattica presso l’Università Suor Orsola di Napoli e grande conoscitrice della nostra tradizione musicale (ed. Arcana) è un prezioso compendio per tutti coloro che vogliono addentrarsi nei mille vicoli della storia della nostra canzone. Un volume pieno di racconti e di storie parallele, di frammenti di testi e di accurate ricostruzioni, che consente non solo di mettere ordine nell’armadio spesso confuso delle vicende musicali di casa nostra, ma anche di riattraversare le vicende sociali di tre decenni fondamentali per l’evoluzione del Paese.
Dalle braccia larghe di Modugno a Sanremo fino alla canzone politica e agli esperimenti sonori di Battiato, il libro è un viaggio all’indietro che serve anche da bussola per capire il nostro presente, e non solo sotto l’aspetto musicale. Le storie di Tenco e del suo suicidio, di Fabrizio De André e della sua rivoluzione della parola, del clamoroso successo del duo Battisti-Mogol e dei retroscena della loro parabola, dei racconti di Francesco Guccini e della poetica di Francesco De Gregori, sono asselli che, montati tutti insieme, raccontano chi siamo stati e chi potremmo essere domani.
Come ha scritto l’autrice, “ricordare non è solo provare nostalgia o rimpianto: conoscere il passato significa essere pronti per il futuro e raccontare la storia della canzone d’autore vuol dire raccontare la nostra storia”.