Tra gli ottantamila in fuga dai roghi c’è l’italiana Elisa Sednaoui, 37 anni, imprenditrice sociale, ex modella e attrice, madrina alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2015. «Abito molto vicina a Palisades», racconta dall’albergo in cui ha trovato momentanea sistemazione con la famiglia. «Siamo stati evacuati martedì. All’inizio erano stati annunciati forti venti, temevamo solo per l’elettricità, abbiamo caricato i generatori. Credevamo che i vigili del fuoco sarebbero riusciti a contenere le fiamme. Poi sono iniziate le evacuazioni. Ho preso poche cose e sono corsa a prendere i miei due bimbi, erano a scuola, muovendomi nel traffico impazzito, nubi sempre più grandi e nere. La situazione è complessa: siamo accerchiati».
Il governatore dice che tutti i cittadin…
Tra gli ottantamila in fuga dai roghi c’è l’italiana Elisa Sednaoui, 37 anni, imprenditrice sociale, ex modella e attrice, madrina alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2015. «Abito molto vicina a Palisades», racconta dall’albergo in cui ha trovato momentanea sistemazione con la famiglia. «Siamo stati evacuati martedì. All’inizio erano stati annunciati forti venti, temevamo solo per l’elettricità, abbiamo caricato i generatori. Credevamo che i vigili del fuoco sarebbero riusciti a contenere le fiamme. Poi sono iniziate le evacuazioni. Ho preso poche cose e sono corsa a prendere i miei due bimbi, erano a scuola, muovendomi nel traffico impazzito, nubi sempre più grandi e nere. La situazione è complessa: siamo accerchiati».
Il governatore dice che tutti i cittadini sono in pericolo
«Vivo a Los Angeles da sette anni. Sono stata sfollata per i roghi già nel nel 2019. Allora ci avevano svegliati in piena notte i clacson dei vicini, eravamo scappati senza scarpe. Stavolta ho cercato di mantenere la calma, messo poche cose in borsa — due vestiti, i passaporti — e mentre guidavo ho iniziato a chiamare gli hotel. Ho trovato questa camera per noi quattro e i nostri tre cani, un Dobermann e due più piccoli. Siamo tante famiglie, qui, e tanti animali».
I suoi figli hanno avuto paura?
«In questi casi bisogna insegnare loro come agire. Nel 2019 si spaventarono, erano piccoli. Ora hanno 11 e 7 anni, sono resilienti e mi rassicura la loro empatia. In macchina abbiamo pregato: noi siamo fortunati, ho amici che hanno visto le loro case bruciare».
La scorsa notte ha dormito?
«Sono crollata a mezzanotte. Mi sono svegliata all’alba, dalla finestra vedevo il cielo rosso sopra Pasadena, il fumo pesante. Mi sono incollata di nuovo alle notizie, all’applicazione che ci mostra dove sono i roghi. Mentre le parlo vedo raffiche di vento spaventose, che piegano gli alberi e scuotono le imposte. E sento le sirene suonare in continuazione. Non ho paura per la mia vita e per la mia casa. Ma sono molto triste, per le due persone che sono morte».
Ci sono già polemiche, attacchi politici, accuse.
«Se qualcuno ha sbagliato pagherà, il sistema, a prescindere dai partiti, ha tante falle. Ma l’aspetto potente di ciò che stiamo vivendo è la grande connessione umana che vedo attorno a me. Tantissimi chiamano per ospitare altri, assicurarsi che tutti siano al sicuro. Nonostante il dolore e il pericolo, la mia città vive questo momento con grande compattezza e solidarietà».