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Alessandro Gassmann, tra eredità e genialità. A 60 anni una carriera da protagonista

L’attore e regista ha debuttato a 17 anni nel film autobiografico “Di padre in figlio” scritto, diretto e interpretato dal padre Vittorio
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Bello lo è sempre stato. Bravo pure. E poi ha quel tocco di originalità e genialità un po’ bohemien che ha ereditato da suo padre Vittorio Gassman, uno degli attori più apprezzati e amati del cinema italiano. Negli anni Novanta lo si incontrava spesso al Caffè della Pace, il bar più alla moda in quegli anni nel cuore del centro storico di Roma. Alessandro Gassmann, che compie 60 anni oggi 24 febbraio (e festeggerà con la moglie Sabrina), nato nel 1965, segno zodiacale Pesci, debutta a 17 anni nel film autobiografico Di padre in figlio, scritto, diretto e interpretato con il padre Vittorio, con il quale poi studia recitazione presso la Bottega Teatrale di Firenze. Nel 1984 interpreta a teatro Affabulazione di Pier Paolo Pasolini.

Nel 1992 Alessandro Gassmann affianca Monica Bellucci nel film Ostinato destino. Nel 1996, oltre a partecipare al film Mi fai un favore, inizia un sodalizio artistico con Gianmarco Tognazzi, ereditato dall’amicizia dei rispettivi padri, che li ha visti recitare assieme nei film Uomini senza donne, Facciamo Fiesta, Lovest, I miei più cari amici, Teste di cocco, Ex, e Natale a Beverly Hills e nella versione teatrale di A qualcuno piace caldo. Nel 1997 recita nel film Il bagno turco di Ferzan Ozpetek, che riscuote un ottimo successo. La sua interpretazione gli vale molti riconoscimenti. Nel 2008 la sua partecipazione al film Caos Calmo dove, per la parte del fratello del protagonista, interpretato da Nanni Moretti, vince il David di Donatello per il miglior attore non protagonista, il Ciak d’Oro, il Nastro d’argento e il Globo d’oro della stampa estera. Poi continua la sua carriera fra teatro, film e serie tv di successo, come I Bastardi di Pizzofalcone e Un Professore, del 2021, con la regia dell’amico Alessandro D’Alatri.

Ad Alessandro Gassmann non piacciono i social, si è cancellato da X (ex Twitter) e sta pensando di togliersi anche dagli altri, è sposato con Sabrina Knaflitz da 32 anni ed è molto attento ai problemi della sua città, Roma (ha polemizzato in passato spesso su Twitter quando ancora non era di Elon Musk), e a quelli ecologici che riguardano il destino del nostro pianeta. Ha anche scritto un libro Io e i #Green Heroes (Piemme editore), per il quale si pianterà un albero per ogni copia venduta.

L'attore ha lasciato X perché "non vuole dare neanche un euro a Elon Musk". Al momento è attivo su Threads e Instagram, dove porta avanti "le sue piccole battaglie", come l'ecosostenibilità. "Noto che i social stanno cercando di ingabbiare la libertà di pensiero, cosa che, unita alle fake news, mi preoccupa – osserva – sulla manipolazione dell'informazione farò la mia prossima regia. E medito di uscire da tutti i social per riprendere a parlare solo con le interviste".

Alessandro Gassmann in passato ha raccontato perché si è fatto aggiungere una n al cognome. “Il cognome originale presenta due n ma nel corso degli anni molti film e locandine ne hanno persa una, anche a causa del regime fascista – ha raccontato in un’intervista di alcuni anni fa - non ho aggiunto la n alla fine per recidere il legame con mio padre, che è sempre stato fortissimo. Ma per recuperare la nostra storia familiare. Noi siamo ebrei. Io a metà, mio padre per intero. Nel 1934 la nonna, rimasta vedova con due figli, percepiva la bufera che incombeva sull’Europa per le origini ebraiche, così tolse la “enne” al cognome dei figli e cambiò il suo da Ambroon ad Ambrosi. Mio padre Vittorio aveva tutte le caratteristiche che si attribuiscono agli ebrei, compresa la parsimonia: uomo generosissimo, non gli ho mai visto lasciar pagare un pranzo o una cena al suo commensale, in casa spegneva di continuo le luci, staccava l’interruttore centrale, svitava le lampadine. Era ossessionato dal consumo elettrico. Aveva il senso della provvisorietà delle cose, della caducità della vita. Anche l’ultima cosa che mi disse fu: ‘Spengi la luce’. Papà – racconta ancora – mi ha fatto fare il militare, poi, l’attrezzista di scena. Quindi, mi ha buttato sul palco con lui”.

Dell’ultimo Festival di Sanremo, ammette al Corriere della Sera di essersi emozionato sentendo il brano di Simone Cristicchi, Quando sarai piccola: “Da anziano mi emoziono di più, a volte piango, il tema dei figli che si prendono cura dei genitori mi ha toccato, perché, in meno di due anni, sono morte mia madre, mia sorella Paola (figlia di Nora Ricci e moglie di Ugo Pagliai) e Diletta D’Andrea, madre di mio fratello Jacopo, che è stata con papà per trent'anni e con la quale sono cresciuto. Mi è rimasta un po' di malinconia per non essermi detto con mia madre tutto quello che avremmo dovuto dirci”.

Gassmann ha poi aggiunto di non ha mai avuto un classico rapporto madre-figlio con Juliette Mayniel: "Lei e papà si separarono che avevo tre anni, dopo poco, andai a vivere con lui. Negli ultimi vent'anni, mamma stava in Messico e ci vedevamo due volte l'anno".

Alessandro Gassmann ha anche un’altra sorella Vittoria, che vive in America, figlia dell’attrice Shelley Winters.

Di sua moglie Sabrina Knaflitz, con cui sta insieme da trentadue anni, racconta che si sono conosciuti a teatro nell’ormai lontano 1993 e da quel momento non si sono più lasciati. "Una sera andai a teatro a vedere Gianmarco Tognazzi. Seduta accanto a me c’era la sua amica, Sabrina appunto. Dopo il teatro andammo a cena insieme a da allora non ci siamo più separati”. I due si sono poi sposati nel 1998: "Fu un matrimonio molto bello, in Toscana con 18 persone. Mi fa piacere ricordarlo perché c’era anche mio padre, che sarebbe morto due anni dopo. Era un matrimonio ‘riparatore’ perché lei era incinta". I due hanno infatti un figlio di nome Leo, nato a Roma il 22 novembre 1998. che fa il cantante e l’attore. Leo Gassmann ha partecipato diverse volte a Sanremo e nel 2024 ha interpretato Franco Califano nel film tv Califano su Rai 1 che ha riscosso un grande successo di pubblico. Tra le curiosità, quando era molto più giovane, Alessandro Gassmann fu chiamato da Madonna per fare una pubblicità insieme, ma lui rifiutò.

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