Spettacoli

Eleonora Giorgi, il sorriso fino alla fine. Una vita di forza e speranza tra successi e sfide

Eleonora Giorgi, il sorriso fino alla fine. Una vita di forza e speranza tra successi e sfide

Da giovane sex symbol a donna che ha affrontato la malattia con una forza straordinaria, ha sempre mostrato un sorriso sincero e una rara autoironia

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Era bellissima, la ragazza a cui una generazione di donne avrebbe voluto somigliare. Ma Eleonora Giorgi non voleva essere un sex symbol, lo diceva in tutte le interviste. Però l’hanno subito definita così, perché era speciale: una Venere di Botticelli romana con gli occhi turchesi e i capelli biondi ereditati dai geni di famiglia, inglesi e ungheresi. Naturalmente sensuale. Una vita ricca, tra incontri privati e professionali.

Eleonora Giorgi, dai sorrisi con Carlo Verdone alla danza con Celentano

La spensieratezza è un dono e per questo l’abbiamo amata in Borotalco di Carlo Verdone in cui interpretava Nadia, fan di Lucio Dalla, venditrice di enciclopedie porta a porta. Ci ha fatto sognare con lei, aggrappata a Verdone sulla moto, gli occhi sgranati sul mondo, il futuro a portata di mano.

(fotogramma)

L’incontro con Angelo Rizzoli

L’incontro con Angelo Rizzoli nel 1978, uno degli uomini più potenti in quel periodo: editore, produttore, proprietario del Corriere della Sera, è una tappa fondamentale. Racconta che la salva dalla tossicodipendenza, dopo che si era scoperta fragile e sola, quando muore Alessandro Momo. “Ma entra nella mia vita Angelo” ha spiegato in un’intervista a Repubblica “ho sempre sognato con i libri, ho avuto sempre un senso romantico della vita e lui un angelo lo diventa davvero. Aveva anche profondi problemi. Ma siamo stati felici. La grande crisi è il risveglio con la Finanza in camera da letto. E quello che mi hanno fatto dopo… Io sono una donna fiera, umile ma fiera. Non voglio il ritratto di una persona che ha subito torti gravi”.


In questo è stata magnifica, fino alla fine: sempre con il sorriso, anche quando parlava della malattia che l’aveva aggredita, mai rabbia o recriminazioni. Dal legame con Rizzoli nasce il figlio Andrea, che ha dedicato alla mamma il libro Non ci sono buone notizie. L’anno più bello di mia madre, nonostante tutto.

Eleonora Giorgi con i figli Andrea Rizzoli e Paolo Ciavarro
Eleonora Giorgi con i figli Andrea Rizzoli e Paolo Ciavarro (fotogramma)

Le serie di successo

L’attrice che il pubblico ritrova in tv in serie di successo come Lo zio d’America, (accanto agli amici storici Ornella Muti e Christian De Sica), i Cesaroni e Don Matteo, coltiva l’autoironia. “Mi sono divertita a stilare mentalmente un elenco di tutte le volte che ho detto no a uomini considerati fantastici, da Alain Delon a Jack Nicholson fino ad Alberto Moravia. Mi sono detta: ma perché ero così? Perché tutti quei no? Ero traumatizzata dal fatto che al cinema mi avevano trasformato in un oggetto del desiderio. Alla fine, ho avuto un numero di uomini piccolissimo” confidava a Repubblica. “Perché avevo paura di essere usata, perché probabilmente ero immatura. Adesso mi sono pentita”.
Con Warren Beatty è amore, l’avventura americana la rende felice ma non c’è Hollywood nel suo destino. Torna in Italia e all’orizzonte c’è Massimo Ciavarro, si sposano e hanno un figlio, Paolo. Il matrimonio finisce. Resta una romantica, quando incontra lo scrittore Andrea De Carlo, crede ancora nell’amore. «Ma avrei dovuto conoscerlo a 16 anni. Mi ha dedicato tre libri. Voleva essere l'ospite d'onore della mia vita». Confessa di aver sofferto, ma va avanti.

La chirurgia estetica

La ragazza che ha vissute mille vite, riprende ancora una volta in mano la propria esistenza: fa la nonna, appare in qualche film e rivendica il lifting per le donne dopo i 60 anni. Fa scalpore quando va in tv da Barbara D’Urso a raccontare dell’intervento che le ha ridato il buonumore: "Credo di avere 200 punti sottopelle. Mi sono lasciata gli occhi naturali, ho tutte le rughe e non me li rifarò mai. Ho anche un po' di codicetto a barre, perché la bocca mi faceva paura gonfiarla. Ma mi hanno completamente tirato su le guance e il collo". Spiega con nonchalance l’esperienza con la chirurgia estetica. "Non si vede niente perché è un lifting ricollocativo, le cicatrici sono nascoste intorno alle orecchie. Le Asl dovrebbero passare il lifting a chi è depresso... Non l'ho fatto per rendermi appetibile, l'ho fatto perché non sopporto la decadenza". Sincera, schietta e simpatica, gli occhi azzurri scintillanti, perché non ha niente da nascondere.

La malattia

Con la stessa libertà racconta che le hanno scoperto il tumore al pancreas. E condivide con il pubblico la battaglia contro la malattia, le speranze e il dolore. Chi la guarda da casa tifa per lei, che ringrazia sempre, perché sente l’amore. Il tumore è aggressivo: “Da bambina ero molto buona e in qualche modo quello è tornato, sapete non mi sono mai arrabbiata in questo anno e quattro mesi da quando mi sono ammalata? Mi succede di piangere ma mai di arrabbiarmi” spiega intervendo a I lunatici su Radio2. Poi il 2 febbraio il collegamento con Verissimo, su Canale 5. Commuove la sua forza, e quel sorriso che non è sparito. “Penso che c’è qualcosa di grande. Sono come Margherita Hack, quando su Dio diceva ‘Io non ci credo ma se lo incontro sono contenta”. “Come ci lasciamo?” le chiede Silvia Toffanin. “Col miracolo”, risponde “voglio venire a darti buone notizie”. E’ triste doversi arrendere alla realtà.

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