Nadia Cassini, il sogno erotico dell’Italia maschilista anni ‘70
di Alberto CrespiROMA – Nadia Cassini aveva una bellezza moderna, scattante, da vecchia Hollywood: avrebbe fatto la sua figura accanto a "brunette" famose come Clara Bow o Hedy Lamarr. Non sembrava un'attrice italiana. E infatti non lo era: leggere nelle sue biografie che era nata a Woodstock strappa un'esclamazione di sorpresa, ma era successo per caso. I genitori erano ballerini e artisti di vaudeville, perennemente in tournée, e si trovavano in quella località vicino a New York il 2 gennaio del '49, quando Gianna Lou Müller (questo il vero nome) venne al mondo. Il padre era di origini tedesche, la mamma di origini italiane. Il cognome Cassini viene dal matrimonio con il conte e giornalista Igor Cassini, fratello del famoso stilista Oleg.
Nadia arriva in Italia nel 1970 e oggi la si piange come una diva della commedia sex…
ROMA – Nadia Cassini aveva una bellezza moderna, scattante, da vecchia Hollywood: avrebbe fatto la sua figura accanto a "brunette" famose come Clara Bow o Hedy Lamarr. Non sembrava un'attrice italiana. E infatti non lo era: leggere nelle sue biografie che era nata a Woodstock strappa un'esclamazione di sorpresa, ma era successo per caso. I genitori erano ballerini e artisti di vaudeville, perennemente in tournée, e si trovavano in quella località vicino a New York il 2 gennaio del '49, quando Gianna Lou Müller (questo il vero nome) venne al mondo. Il padre era di origini tedesche, la mamma di origini italiane. Il cognome Cassini viene dal matrimonio con il conte e giornalista Igor Cassini, fratello del famoso stilista Oleg.
Nadia arriva in Italia nel 1970 e oggi la si piange come una diva della commedia sexy anni '70, al pari di Edwige Fenech e Gloria Guida, ma i suoi inizi sono lievemente diversi. A darle fama è Il dio serpente, film erotico/esotico diretto da Piero Vivarelli, un artista cosmopolita capace di dare ai suoi film di genere un taglio irriverente, molto "pop", anticonformista e mai banale. È la storia di una fascinazione erotica sullo sfondo dei Caraibi, con un tema musicale di Augusto Martelli che vendette milioni di copie in tutto il mondo. Per certi versi, una volta "inscatolata" dentro film come L'insegnante balla... con tutta la classe o La dottoressa ci sta col colonnello Nadia Cassini venne rinchiusa in un cliché domestico che depotenzia la sua carica sensuale. Né, va detto, potevano salvarla le doti da attrice, non eccezionali (in fondo è stata più brava come showgirl e cantante).
Rispetto a Guida o Fenech, ha fatto in fondo pochi film, e nessuno salvabile (Vivarelli a parte). La commedia sexy era il vero genere escapista di un decennio - gli anni '70 - che veniva invece rappresentato fedelmente dalla violenza del poliziesco e dagli ultimi, nerissimi bagliori della commedia all'italiana (che in sostanza chiude i battenti nel '77 con Un borghese piccolo piccolo). Se in questi film si mostrava cosa succedeva nelle strade, la commedia sexy scommetteva su quel che succedeva nelle stanze, dietro i buchi della serratura, secondo un immaginario maschilista che costringeva donne bellissime come le citate a confrontarsi con uomini non molto avvenenti e perennemente bavosi.
Nadia Cassini è stata poco fortunata nel cinema e nella vita: tornata in America, sparì dalle scene anche in conseguenza di un intervento di chirurgia estetica dall'esito disastroso. Oggi sia Lino Banfi, suo partner in quattro film, sia la figlia Kassandra l'hanno ricordata con messaggi toccanti.