“Di solito non lo faccio, ma ho esaurito la pazienza e il tempo”: inizia così il post pubblicato da Bianca Balti, corredato da foto che spiegano bene il suo stato d’animo. La modella ha denunciato la mancanza di farmaci salvavita e ha lanciato un duro attacco alle aziende farmaceutiche che non rendono disponibili i medicinali per i malati di cancro. “Ho bisogno che vi diate una mossa – ha scritto taggando le aziende - . Sono una paziente oncologica. I farmaci che sto aspettando non sono facoltativi, mi salvano la vita. Ho una carriera, una vita e delle responsabilità”.
Sanremo, Bianca Balti: "Stasera non sono qui come malata di cancro"
"Devo viaggiare per lavoro – ha aggiunto - Ma non posso farlo in sicurezza senza le pillole che mi state negando”. Balti ha concluso il suo messaggio usando toni piuttosto duri: “Ho passato ore al telefono e nessuno si assume la responsabilità. Nessuno se ne occupa. State fallendo proprio quando c'è più bisogno di voi. Ed è inaccettabile”.
Sanremo, Bianca Balti scalda la voce per il ritorno sul palco
Di recente Bianca Balti ha annunciato che il tumore ovarico, contro il quale sta lottando da nove mesi, è in remissione. Dopo essersi operata a settembre e avere affrontato alcuni cicli di chemioterapia, la top model di Lodi sembra sulla via della guarigione dopo la scoperta del cancro nel luglio del 2024.
La mancanza di medicinali
La carenza dei medicinali è un problema ormai da anni. Aifa, l’agenzia del farmaco, aggiorna periodicamente l’elenco dei prodotti che mancano sul mercato italiano. La gran parte sono sostituibili con equivalenti, i cosiddetti generici, cioè con molecole identiche.
In questo momento a questa categoria appartengono ben 2.750 di prodotti (in certi casi hanno lo stesso nome e dosaggi diversi). Poi ci sono 600 medicinali che mancano ma che possono essere sostituiti con prodotti diversi che hanno le stesse indicazioni, quindi assicurano un trattamento alternativo. In queste categorie non c’è di certo il farmaco di cui ha bisogno Bianca Balti. La situazione più critica è quello dei prodotti, ancora una volta 600, per i quali Aifa autorizza l’importazione all’estero e per una quarantina di medicinali per i quali sono invece bloccate le importazioni.
Perché mancano le medicine? I motivi sono vari. Si va dalla difficoltà a reperire principi attivi, all’aumento dei costi per i materiali di confezionamento (carta, vetro, plastica, alluminio). Talvolta ci sono questioni economiche, legate al costo superiore di certe medicine all’estero.
Non è chiaro, però, a quale medicinale faccia riferimento Balti, quindi non è possibile dire se si tratta di un prodotto che dovrebbe essere reperibile in Italia. Nel suo post cita infatti una struttura statunitense.