"La mia vita è crollata". Jake Reiner, 34 anni, figlio del regista Rob, ha raccontato il trauma vissuto dopo l'omicidio dei genitori e il coinvolgimento giudiziario del fratello minore Nick. In un intervento pubblicato sulla piattaforma Substack, Jake Reiner ha descritto il momento in cui ha appreso la notizia come uno stato di "shock" e "trance": “La mia famiglia è stata distrutta in una notte”.
Rob Reiner, 78 anni, noto regista di film come Harry ti presento Sally e Stand by Me, e la moglie Michele Singer, 70 anni, produttrice e fotografa, sono stati trovati morti nella loro abitazione di Los Angeles lo scorso 14 dicembre. Secondo l'ufficio del medico legale della contea, entrambi sono deceduti per "multiple ferite da arma da taglio". Il figlio minore della coppia, Nick Reiner, 32 anni, è stato arrestato lo stesso giorno e ha successivamente dichiarato la propria innocenza, respingendo le accuse. La procura lo ha incriminato con l’accusa di omicidio di primo grado con aggravanti. L'uomo resta in custodia e dovrà comparire nuovamente in tribunale nei prossimi giorni.
"Ogni giorno è devastante", ha scritto Jake, La sorella Romy Reiner, anch'essa presente al momento della scoperta dei corpi, non ha ancora rilasciato una dichiarazione pubblica, ma secondo Jake Reiner racconterà la propria esperienza in un momento successivo. Il caso continua a suscitare forte attenzione negli Stati Uniti, sia per la notorietà della famiglia coinvolta sia per la gravità delle accuse mosse. Le indagini e il procedimento giudiziario contro il figlio Nick sono tuttora in corso a Los Angeles.