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“Chiara” o “Nuda”, com’è erotica quella canzone

Patty Pravo 

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Partiamo da Patty Pravo, passiamo per Domenico Modugno, arriviamo a Paolo Conte e chiediamo ai lettori: qual è, secondo voi, la più bella canzone erotica italiana?
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Piove il sonno in una mano e tu

Tu mi dormi accanto e sfioro

La tua schiena silenziosa

Cerco i tuoi sapori con la bocca

Mentre il ventre mio ti canta

La voglia che mi prende

Tender Chiara (2004)

Nicoletta Strambelli, Claudia Cotti Zelati, David Gionfriddo

Alcuni lettori ci propongono di tornare su un gioco che già in passato ebbe notevole fortuna su queste pagine. Tenetevi forte: qual è, secondo voi, la più bella canzone erotica italiana? Cominciamo con il proporre Tender Chiara di Patty Pravo. Il titolo è un po’ enigmatico, il testo nitidissimo, l’interpretazione superba. La canzone è, per certi versi, audacissima, ed è interessante confrontarla con un brano, a suo tempo ardimentoso, di Domenico Modugno: Nuda, del 1960. Due interpretazioni dell’erotismo talmente differenti da sembrare provenienti da universi alieni e da culture distanti anni luce. Dobbiamo dire che noi coltiviamo una certa preferenza per il brano di Patty Pravo, in quanto l’altro pare quasi freddo: un esercizio lett…

Piove il sonno in una mano e tu

Tu mi dormi accanto e sfioro

La tua schiena silenziosa

Cerco i tuoi sapori con la bocca

Mentre il ventre mio ti canta

La voglia che mi prende

Tender Chiara (2004)

Nicoletta Strambelli, Claudia Cotti Zelati, David Gionfriddo

Alcuni lettori ci propongono di tornare su un gioco che già in passato ebbe notevole fortuna su queste pagine. Tenetevi forte: qual è, secondo voi, la più bella canzone erotica italiana? Cominciamo con il proporre Tender Chiara di Patty Pravo. Il titolo è un po’ enigmatico, il testo nitidissimo, l’interpretazione superba. La canzone è, per certi versi, audacissima, ed è interessante confrontarla con un brano, a suo tempo ardimentoso, di Domenico Modugno: Nuda, del 1960. Due interpretazioni dell’erotismo talmente differenti da sembrare provenienti da universi alieni e da culture distanti anni luce. Dobbiamo dire che noi coltiviamo una certa preferenza per il brano di Patty Pravo, in quanto l’altro pare quasi freddo: un esercizio letterario più che un racconto emotivo. Tuttavia, l’erotismo nella musica leggera italiana è presentissimo, esplicito o più spesso dissimulato. Talvolta magnificamente dissimulato, come quei versi: “Ti offro una doccia ai bagni diurni / Che son degli abissi di tiepidità” (Paolo Conte, Un gelato al limon, 1979).

Partecipate numerose numerosi e maliziose maliziosi scrivendo a canzoniereitaliano@gmail.com.

Promemoria 1: in epoca di lame sguainate e assassine, ascoltare Louis Armstrong Mack the knife di Bertolt Brecht e Kurt Weill.

Promemoria 2: ascoltare Peppino Gagliardi che canta Che vuole questa musica stasera (di A. Trovajoli, P. Gagliardi).

Tender Chiara

È una ballad pop lenta. Si apre con un battito che richiama un cuore in attesa, preludio a quanto seguirà. In tonalità di Reb maggiore viene presentata una prima strofa accompagnata da arpeggi di pianoforte e basso, con armonie basate su I, IV e IV grado abbassato (Re♭, Sol♭ e Sol♭ minore).

Nella seconda parte della strofa le armonie si articolano secondo la struttura del “giro di do”, sempre in tonalità di Reb, mentre la melodia diventa più acuta. Nelle strofe successive l’ingresso della chitarra arpeggiata e di accenni di synth amplifica l’erotismo del brano.

Nella strofa finale una lieve ritmica e momenti di parlato rendono la voce ancora più intensa, prima di una chiusura strumentale che commenta dolcemente quanto appena vissuto.

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